Fregola all’uovo

Una pasta di semola (che si può fare anche senza le uova, con la medesima preparazione) molto nota in Sardegna e divertente da preparare.

Purtroppo per ragioni di tempo, non sono più riuscita  a postare qualcosa nel blog, ma di quando in quando ritorno per regalarvi qualche ricetta!

Questa io la adoro con del pomodoro fresco e delle arselle, lo trovo un piatto decisamente estivo! Per l’inverno, si può mangiare in brodo, ancora meglio se vegetale.

Ingredienti:

  • 175 gr di semola di grano duro grossa;
  • 100 gr di acqua tiepida;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • un pizzico di sale;
  • Mezza bustina di zafferano (a gusto);
  • una manciatina di semola fine.

Utensili:

  • Una ciotola dai bordi ampi;
  • una ciotolina;
  • un vassoio;
  • dei polpastrelli resistenti!

Preparazione:

Per prima cosa sciogliamo il sale e lo zafferano nell’acqua tiepida, sino a colorarla bene. Aggiungiamo i due tuorli d’uovo e sbattiamo bene con la forchetta, sino a incorporare bene i tuorli con l’acqua.

A questo punto, prendiamo tre manciatine di semola grossa e la versiamo al centro della ciotola, praticando poi un buco al centro del mucchio, dove versiamo un cucchiaio scarso di liquido, che copriamo con la semola che abbiamo sistemato ai lati usando i polpastrelli, senza schiacciare troppo. In sostanza, dobbiamo effettuare dei movimenti circolari, avvicinando la semola “asciutta” al centro, di modo che con l’acqua si uniscano a creare delle “palline”.

Piano piano, a pioggia, facciamo scendere della semola aggiungendola all’impasto, questo per fissare le palline. Quando però l’impasto comincia ad asciugarsi troppo, aggiungiamo il liquido, facendo attenzione a non metterlo direttamente sopra le palline, che si sfascerebbero. Se invece, l’impasto è troppo umido, aggiungiamo della semola (sempre grossa). Continuiamo a fare dei movimenti circolari, tenendo i polpastrelli leggeri, di modo da creare le nostre palline (che potremo paragonare ai grattini o ai grattoni, a seconda della dimensione). Quando siamo soddisfatti della dimensione, “chiudiamo” la fregola aggiungendo della semola fine, continuando a girare coi polpastrelli. Trasferiamo la fregola su un vassoio, sparpagliandola bene e la facciamo asciugare per almeno un giorno, sarebbe l’ideale. Se invece la si vuol preparare dalla mattina, per la sera, possono essere sufficienti anche due ore; se la si vuole express, allora la sistemiamo in forno a 120° per cinque minuti, quindi la lasciamo raffreddare.

Per la conservazione, è sufficiente metterla in un contenitore a chiusura ermetica. è possibile prepararla anche solo con l’acqua, in quel caso, le dosi per il liquido sono meno restrittive, si va a occhio.

Gnocchi di semola

Durante la mia vacanza a casa, in Sardegna, mia madre mi ha insegnato a preparare questa pasta di semola, che poi ho rifatto anche tornata a casa, in versione “bianca” e “gialla” (con lo zafferano). Ma veniamo alla ricetta, poi vi spiego come ho preparato entrambe le varianti, con una sola dose.

Ingredienti:

  • 300 gr di semola fine;
  • 1 uovo;
  • acqua q.b. (io ho utilizzato circa un bicchiere in totale);
  • sale;
  • farina;
  • zafferano (se li volete fare gialli);
  • concentrato (non li ho provati con questo, ma avendo provato la pasta all’uovo, secondo me è possibile farli “rossi”).

Utensili:

  • una ciotola;
  • un bicchiere;
  • un coltello;
  • un arriccia gnocchi.

Preparazione:

In una ciotola mettiamo la semola e l’uovo, e lavoriamo con la forchetta, sino a ottenere un impasto farinoso. A questo punto, le foto le ho scattate durante la preparazione degli gnocchi “gialli”, ma quando li ho rifatti, a questo punto ho pesato l’impasto e l’ho diviso a metà. Ho preso due bicchieri, riempiti per metà con dell’acqua tiepida e sciolto il sale in entrambe, e in uno ho aggiunto dello zafferano, meno di mezza bustina. Da qui in poi il procedimento è lo stesso, per entrambi gli impasti.
Aggiungiamo poco per volta l’acqua, e lavoriamo ancora nella ciotola, con la forchetta. Quando l’impasto risulta difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano.
 Allunghiamo la pasta sul piano col dorso della mano e la riprendiamo, aggiungendo poco per volta l’acqua, sino a ottenere un impasto liscio e sodo (considerate che deve essere morbido ma non troppo, di una consistenza che permetta di formare gli gnocchi).
A questo punto, prendiamo una noce d’impasto e creiamo un salsicciotto, da questo ritagliamo dei cubetti, che passiamo in un velo di farina, di modo che non si attacchino tra loro.
Teniamo fermo l’arriccia gnocchi e schiacciamo il cubetto col pollice, accompagnandolo in avanti, di modo da formare lo gnocco. Considerate che più largo è il cubetto, più cicciotta sarà la forma dello gnocco.
Quando ne abbiamo una bella manciatina, li sistemiamo in un vassoio o un piatto con un velo di farina, e se li volete tenere in freezer, li congeliamo prima sul vassoio e poi li sistemiamo in una bustina da freezer.
Io li ho conditi con del sugo al basilico e con del sugo alla carne, ma credo che siano abbastanza versatili!

Biscottini

Una mattina mi son messa all’opera per utilizzare una dose di crema pasticcera, difatti misi le manine in pasta preparando le veneziane e questi biscottini presi direttamente dal sito Paneangeli . La crema può essere sostituita da marmellata o nutella. Lo stesso vale per le forme, si possono usare anche dei cuori, dei fiori o dei cerchietti, se volete farli “doppi”, l’importante è che siano di due misure diverse, uno grande e uno piccolo.

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00;
  • 80 gr di zucchero a velo o Zefiro;
  • 1 uovo;
  • 100 gr di burro morbido;
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci;
  • zucchero a velo per spolverizzare i biscotti;
  • cioccolato fuso*;
  • crema pasticcera*;
  • marmellata*;
  • nutella*.

* facoltativi, per farcire e decorare i biscottini.

Utensili:

  • Formine per biscotti;
  • Mattarello;
  • Setaccio.

Preparazione:

Setacciamo farina e lievito sul piano di lavoro, creiamo un buco al centro e mettiamo il burro a pezzetti. Lavoriamo coi polpastrelli, sino a ottenere un impasto farinoso, quindi ricreiamo la fontana e rompiamo l’uovo al centro. Incorporiamo anche questo e lavoriamo l’impasto sul piano poco infarinato, sino a ottenere una palla liscia, che avvolgeremo nella pellicola e riporremo a riposare in frigorifero per un’ora.

Prendiamo una porzione di impasto, infariniamo il piano e stendiamo col mattarello una sfoglia spessa 3 mm circa, quindi ci divertiamo con le nostre formine! Io ho usato le stelline e dei cuoricini, con le stelle ho fatto i biscotti doppi, mentre i cuoricini e alcuni ritagli delle stelline li ho lasciati singoli, essendo piccini.

Sistemiamo i biscottini su una teglia coperta da carta forno, prima di infornare, rimettiamo l’impasto avanzato in frigo, avvolto nella pellicola.

Inforniamo per una decina di minuti a 180° (in forno a gas a metà, in forno elettrico nella parte poco più in basso), prima di sfornare controlliamo che siano ben cotti sotto.

Sfoniamo e dopo qualche minuto sistemiamo a raffreddare in un vassoio, prima di riprendere la pasta che avevamo riposto in frigo per poterla stendere e ricavare gli altri biscotti. Controlliamo le “coppie” e cominciamo a farcirle.

Io ho messo un cucchiaino raso di crema nella stella grande, coprendo poi con quella piccina e facendo una leggera pressione, di modo che si unissero bene. Quelli piccini invece, li ho intinti per metà in un pò di cioccolato fuso al latte, questi li ho fatti raffreddare su un vassioio coperto da carta forno, in frigo, di modo che il cioccolato si rapprendesse.

Spolverizziamo con zucchero a velo quelli doppi, e buona merenda!

Pane facilissimo!

Mi annoiavo e avevo della manitoba sola soletta, mi son messa a impastare e con mia enorme sorpresa, ho tirato fuori delle pagnottine soffici soffici! Una volta tornata a casa, in Sardegna, ho riprovato l’impasto, solo che ho aggiunto troppa acqua, quindi io e mia madre l’abbiamo lavorato formando delle piccolissime pagnottine (grandi un palmo di mano, poco meno), dei bocconcini e dei “nodini” deliziosi! Croccanti fuori e soffici dentro! Per quelli però, dovrete aspettare, non ho fatto le foto!

Ingredienti:

  • 90 gr di farina manitoba o di tipo 0;
  • 210 gr di farina 00;
  • 1 cucchiaino raso di zucchero;
  • 2 cucchiaini rasi di sale;
  • 2 cucchiai di olio l’oliva;
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio o poco meno di mezzo panetto di ldb fresco;
  • 100 ml d’acqua (io solitamente la metto in un bicchiere e vado a occhio, così mi son nati gli “aperivi”).

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un canovaccio;
  • una forchetta;
  • un mattarello.

Preparazione:

Partiamo setacciando le farine e incorporando il lievito secco, quindi facciamo la fontana e al centro mettiamo olio, sale e zucchero (nel caso usassimo il lievi fresco, lo scioglieremo in una parte d’acqua e la aggiungeremo prima dell’olio). Lavoriamo con la forchetta sino all’assorbimento dell’olio, quindi aggiungiamo l’acqua, poco per volta, rimestando con la forchetta.

Quando l’impasto comincia a compattarsi, diventando “sbrisoloso” e difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano, lavorandolo con le mani, aggiungendo poca acqua alla volta. Aggiungendo l’acqua all’impasto compatto, noterete che diventerà molto appiccicoso. A questo punto lavatevi le mani, asciugatele e bene e riprendete a lavorare l’impasto, sino a quando non risulta liscio. Aggiungete acqua sino a ottenere un impasto morbido morbido e liscio.

Formiamo la palla e la mettiamo a lievitare nella ciotola riposta o in forno acceso poco prima al minimo, e poi spento, oppure in un luogo tiepido, lontano da correnti d’aria, per circa due ore, coperto dal canovaccio.

Quando l’impasto ha lievitato, lo lavoriamo pochissimo con le mani, per poi prelevarne una parte che stenderemo col mattarello a formare un rettangolo, che ripiegheremo su ste stesso, per poi tirarlo di nuovo col mattarello. Questa operazione la ripetiamo due o tre volte, prima di formare il pane.

Ho creato la prima volta, due pagnottine tonde e una lunga, che ho ottenuto arrotolando il rettangolo su stesso, la seconda volta ho fatto solo delle pagnottine lunghe, solo che in quel caso ho praticato un’incisione netta sulla superficie.

Lasciamo lievitare mezz’ora, quarantacinque minuti, prima di pennellare con olio e sale e infornare a 190° per un quarto d’ora – venti minuti, in forno a gas nella parte poco sopra la metà, in forno elettrico nella parte più alta.

Al primo tentativo beh, non sono riuscita a resitere alla tentazione di imbottirlo con maionese, insalata e salame. Una meraviglia! Anche perchè rimane croccantino fuori e sofficissimo dentro. La volta che l’ho rifatto, con i tagli, l’ho preparato in accompagnamento alla fettine alla pizzaiola, che trovate nella pagina di facebook di Easy Peasy.

Tiramisù alle fragole

Ideuzza sfiziosa per usare un bel cestinetto di fragole e del mascarpone in avanzo (a onor del vero è nata proprio per questo).

Gli ingredienti sono pochi e in piccole dosi, almeno per la versione che ho fatto io, ossia due ciotoline belle piene.

Ingredienti:

  • 1 tuorlo d’uovo;
  • 2 cucchiai di zucchero (consiglio lo “Zefiro”, è molto più fine e perciò si monta meglio con l’uovo e più velocemente);
  • Dai 70 ai 100 gr di mascarpone (ho fatto la ricetta due volte, sempre per smaltire il mascarpone. Il sapore cambia leggermente, ma in caso fosse troppo liquido, è sufficiente aggiungere dello zucchero);
  • Un pacchetto di Pavesini;
  • Due cucchiai di latte;
  • Fragole Q. B. (anche qui devo aggiungere che io ho usato circa mezza confezione, direi sui 200 gr, ma regolatevi a occhio).

Utensili:

  • Mestolo di legno;
  • Frusta a mano o frusta elettrica;
  • Due ciotoline;
  • Un cucchiaino;
  • Due contenitori individuali, o due tegliette monouso tonde. O due bicchieri in vetro non troppo alti.

Preparazione:

Rimestiamo il tuorlo con lo zucchero, montandolo sino a ottenere un composto spumoso, più chiaro rispetto al colore originale del tuorlo. A questo punto aggiungiamo il mascarpone e continuiamo a mescolare con il cucchiaio di legno.

Se dovessimo trovare dei grumi nell’impasto, sciogliamoli usando una frusta sino a ottenere una crema liscia e densa.

Vi consiglio di organizzarvi il piano di lavoro tenendo a portata di mano la ciotolina con il latte, i pavesini, la crema e un cucchiaino. Tagliamo le fragole a tocchetti sul tagliere, lasciando quelle più carine per decorare la cima del dolce, e usando il “cuore” per gli strati interni.

Come prima cosa “sporchiamo” il fondo dei recipienti con un po’ di crema. Passiamo i pavesini nel latte, partendo dal lato più chiaro, per pochissimo tempo (assorbono molto in fretta, e poi si bagneranno ulteriormente con la crema), e copriamo con uno strato di crema.

A questo punto, copriamo ancora con un bello strato di fragole tagliate a tocchetti e poi altri pavesini imbevuti nel latte.

Concludiamo con uno strato di crema e tante fragole in cima.

Riassumendo:

  1. Crema
  2. Pavesini
  3. Crema
  4. Fragole
  5. Pavesini
  6. Crema
  7. Fragole

Lasciamo riposare il dolce in frigo per un oretta, anche meno. È un delizioso dopo-cena, ma anche una merenda golosa (meglio la merenda, così potete mangiucchiare gli ingredienti senza il pensiero di rovinarvi il pasto).

Macine

Ricetta presa dal sito della Mulino Bianco (confrontata con quella segnata su un pezzetto di carta su cui annotai le dosi scritte sulla busta dei biscotti durante la colazione) e vi dirò che sono deliziose! Belle panciute e vi direi “grasse” ma perchè non saprei come altro definirle! Unica cosa, modifico un pò la ricetta perchè mentre le facevo mi son resa conto che c’era davvero troppo burro.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00;
  • 50 gr di fecola;
  • 150 gr di zucchero a velo o zefiro;
  • 80 gr di burro fuso;
  • 60 gr di margarina fusa*;
  • 1 uovo;
  • 5 cucchiai di panna;
  • un pizzico di sale;
  • aroma alla vaniglia a piacere o vanillina;
  • una bustina di lievito.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Un cucchiaio di legno;
  • Una forchetta.

Preparazione:

Setacciamo la farina nella ciotola, mescolata con la fecola e il lievito, aggiungiamo anche lo zucchero e rimestiamo un momento con la forchetta. Aggiungiamo il burro e la margarina, la panna e l’uovo.

Rimestiamo con la forchetta sino a ottenere un impasto sbricioloso, e a quel punto ci spostiamo sul piano e impastiamo velocemente con le mani sino a ottenere una palla. Io l’ho fatta riposare una mezz’oretta in frigo, di modo che fosse più maneggiabile. A questo punto, prendiamo una parte dell’impasto e formiamo una palletta, la schiacciamo un pò con il palmo della mano e col manico del cucchiaio di legno, pratichiamo un foro al centro. Così per tutte gli altri biscotti.

In forno a 180° nella parte appena sopra la metà, per circa 15 minuti. Fate attenzione quando le sfornate sono molto delicate, rimuovetele dalla teglia con una spatola e fatele raffreddare su un vassoio o sulla gratella (solitamente uso quella del forno, la sistemo sopra un contenitore in plastica di modo che abbia spazio libero sotto). Vi avviso che crescono tantissimo! Le mie erano enormi! E squisite con una bella tazza di latte caldo!

Veneziane


Dolcino che fa parte della “giornata Pane Angeli” in cui mi sono cimentata qualche giorno fa. Avevo della crema e ho pensato di fare un paio di paste per la colazione, ripescando questa ricetta da uno dei ricettari che ho. Ho provato a impastare le brioscine in modo diverso, ossia effettuando le pieghe che si usano per la pasta sfoglia e ho ottenuto delle pastine delicatissime e leggere.

Ingredienti:

per una decina di paste

  • 250 gr di farina 00;
  • 4 gr di lievito di birra secco o 20 gr di lievito fresco;
  • 30 gr di zucchero;
  • Aroma d’arancia o scorzetta grattuggiata di un arancio (o limone, a vostro gusto)
  • Crema pasticcera all’arancia (o al limone);
  • 1 uovo intero + un tuorlo per spennellare;
  • un pizzico di sale;
  • 35 gr di burro fuso;
  • grani di zucchero;
  • 150 ml circa di latte tiepido.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Una siringa per dolci con la boccuccia a stella e con il beccuccio lungo;
  • Un pennellino da cucina.

Partiamo dalla farina setacciata nella ciotola, a cui abbiamo aggiunto il lievito secco, nel centro del mucchio creiamo uno spazio dove versiamo zucchero, aroma o scorza, uovo, burro liquefatto tiepido e sale. Lavoriamo tutto con la forchetta, prima di aggiungere un pò di latte tiepido.

Quando l’impasto comincia a risultare appiccicoso e sbricioloso, difficile da lavorare nella ciotola con la forchetta, ci spostiamo sul piano e continuiamo ad aggiungere poco per volta il latte. Se risultasse difficile lavorarlo, perchè si attacca troppo alle mani e al piano, lavatevi le mani, asciugatele, prendete la palletta e “lanciatela” contro al tavolo, così per un paio di volte. Piano piano l’impasto diventerà più liscio e lavorabile. Dobbiamo ottenere un impasto morbido, quindi è probabile che sarà necessario ripetere l’operazione un paio di volte dopo l’aggiunta del liquido. Quando l’impasto risulta morbido e liscio, possiamo metterlo a lievitare nella ciotola coperta da un canovaccio per circa un’ora e mezzo, di modo che si gonfi per bene.

Non ho potuto fare la foto all’impasto lievitato, in quanto era sofficissimo e quando l’ho tirato fuori dalla ciotola si è letteralmente allungato, e non potevo rendere l’idea della dimensione della palla a quel punto. Con un coltello liscio preleviamo una palletta d’impasto e la lavoriamo con le mani, allungandola e piegandola. Quindi prendiamo il mattarello e la stendiamo a formare un rettangolo, pieghiamo le due estremità verso il centro a sovrapporsi e stendiamo nuovamente la pasta in lungo, chiudendo le giunture che si creano dalla sovrapposizione dei due lembi. Ripetiamo quest’operazione tre o quattro volte, prima di prendere il rettangolo e richiuderlo a formare una palletta, che sistemiamo in una teglia foderata di carta forno. Così per tutte le parti dell’impasto.

(le foto sono di un’altra ricetta, purtroppo non ho fotografato questo passaggio perchè mi è passato di mente, ma ho rimediato facendole il giorno dopo)

Pizzichiamo bene il fondo della pasta, di modo da chiuderla bene, tanto in cottura, stando quella parte sul fondo, perde qualsiasi segno. Le lasciamo a lievitare 45 minuti – un ora, prima di pennellarle con il tuorlo d’uovo sbattuto con un pochino d’acqua tiepida. Accendiamo il forno a 180° e prepariamo la siringa, montando la boccuccia a stella.

Distribuiamo un pò di crema sulle paste, a voi la scelta della quantità, l’importante è che ne avanzi un pò per l’interno. Prima di infornare sistemiamo lo zucchero in granella, ma se non l’avete si possono lasciare così o usare dello zucchero di canna. In cottura per circa 20 minuti a 180° nella parte alta del forno.

Una volta sfornate, le lasciamo raffreddare una ventina di minuti, quindi montiamo nella siringa la boccuccia lunga e stretta e al centro della pasta, dove c’è la crema, inseriamo la siringa e riempiamo con la crema. Dovrà diventare bella pesante!

Sono deliziose e soffici! Io ho usato gli aromi all’arancia, ma anche limone o vaniglia si sposano molto bene, l’importante è usare lo stesso aroma sia per la crema che per le paste. Si mantengono bene in un recipiente di latta, al massimo per tre giorni, io le ho conservate in un porta torte di plastica.

Che altro dire, buona colazione!

Le (tre) tigelle

Questa ricetta ha tre varianti! Io ho provato la versione con panna da cucina e con latte, però volendo si può usare anche l’acqua. Ne ho approfittato per provare una teglia presa con delle schede Mondadori (sapete quelle offerte 15 schede + omaggio a 1,50€), però si possono tranquillamente cuocere in padella antiaderente. Sono squisite anche una volta riscaldate, basta passarle qualche minuto in forno; perchè le tigelle vanno mangiate calde!

Ingredienti:

Per una ventina di tigelle

  • 250 gr di farina 00;
  • 100 gr panna da cucina*;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva;
  • 1 cucchiaino pieno di sale + una puntina;
  • una punta di cucchiaino di zucchero;
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio.

*al posto della panna si può usare il latte o l’acqua tiepidi.

Utensili:

  • Una ciotolina per l’impasto;
  • Una ciotolina per le tigelle;
  • Uno o due canovacci per avvolgere le tigelle
  • Forchetta;
  • Bicchiere o tagliapasta;
  • Mattarello;
  • Un padellino antiaderente o una tigelliera.

Preparazione:

In una ciotolina setacciamo la farina, mescoliamo bene il lievito in polvere e creiamo un buco al centro del mucchio, dove versiamo la panna, il sale, l’olio e lo zucchero. Mescoliamo con una forchetta sino ad ottenere un impasto sbriciolato, quindi ci spostiamo sul tavolo e lavoriamo con le mani, sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Facciamo la palla e mettiamo a lievitare per un’ora e mezzo in un posto caldo (o in forno acceso precedentemente a 40°, con la luce accesa). Non lieviterà tantissimo.

A questo punto stendiamo la pasta sino a uno spessore di 3-4 millimetri e tagliamo con un bicchiere o un tagliapasta (vi faccio vedere i due impasti, il primo è quello con la panna, il secondo è quello al latte. Non cambia niente a livello di consistenza, quelle con la panna sono un pò più saporite).

Versiamo qualche goccia di olio nella padella ed eliminiamo l’eccesso con un pannetto di carta. Mettiamo a cuocere a fuoco dolce, giriamo dopo qualche minuto, quando sono ben dorate e gonfie. Facciamo dorare anche dall’altra parte e quando son pronte le sistemiamo in una ciotola con un canovaccio, che ripieghiamo a coprirle, di modo che si mantengano calde.

Io le ho servite con un patè di olive verdi fatto in un attimo con 100 gr di olive, un cucchiaio di olio d’oliva, tutto frullato col minipimer; del mascarpone, prosciutto cotto, maionese e salame. Però a voi la scelta degli ingredienti. Mangiarle calde, tagliandole a metà come un paninetto e condendole a vostro gusto.

Lingue di gatto

Adoro questi biscottini! E quando ho trovato il modo di farli in casa le ho provate al volo! In più è una ricetta salva albumi, cosa che non guasta! Vi riporto anche le piccole “linguette” disastrate, che ho fatto con la bocchetta piccola della mia siringa nuova, con cui non avevo molta dimestichezza, e noterete che per quanto fossero storte e tremolanti, una volta cotte sono carine ugualmente!

Ingredienti:

  • Due albumi;
  • 50 gr zucchero a velo;
  • 50 gr farina;
  • 50 gr di burro a pomata.

Utensili:

  • Un cucchiaio di legno;
  • Una ciotola;
  • Una siringa o una sacca da pasticcere
  • Fruste elettriche.

Preparazione:

Montiamo zucchero e burro sino a ottenere un composto morbido e chiaro.

Aggiungiamo la farina setacciata, tutta in una volta e rimestiamo sino a completo assorbimento. Montiamo a neve ferma gli albumi e li aggiungiamo al composto, incorporando prima un cucchiaio, lavorando il composto con movimenti circolari, quindi aggiungiamo un cucchiaio per volta e incorporiamo con movimenti dal basso verso l’alto.

Otterremo una cremina morbida e soda, la trasferiamo in una siringa da pasticcere con la boccuccia media o nella sacca da pasticcere e creiamo dei salsicciottini sulla teglia, lasciando un pò di spazio, perchè si allargheranno in cottura. In forno, 200° per circa 10 minuti, o sino a quando i bordi non si coloreranno.

Queste sono le prime che ho fatto, non avranno la forma classica e omogenea, però personalmente le ho trovate carine ugualmente!

Poi ho cambiato boccuccia, usandone una un pò più grande, e ho ottenuto una forma più simile a quella classica.

Una volta cotte, lasciatele raffreddare su una gratella di modo che diventino croccanti (se risultassero ancora un pò morbide, rimettetele in forno qualche minuto) e conservatele poi in un barattolo di latta, di modo che non prendano aria.

Crema pasticcera

Questa ricetta la conosco da sempre, quando ero piccola il mio compito era di girare la crema e stare attenta che non si attaccasse! Non ci ha mai deluso ed è facilmente aromatizzabile con una scorza di arancia o di limone da aggiungere prima di metterla a raffreddare o anche una goccia di aroma.

La cosa più interessante di questa ricetta è il fatto che si utilizza un solo uovo.

Ingredienti:

  • Un uovo;
  • Due cucchiai colmi di farina;
  • Otto cucchiai zucchero;
  • 470 – 500 ml latte. *

* se doveste usarla per riempire delle brioche o cornetti, o vi serve davvero soda, utilizzate 450 ml di latte.

Utensili:

  • Un pentolino per scaldare il latte;
  • un pentolino per la crema;
  • una frusta;
  • un cucchiaio di legno.

Preparazione:

Mettiamo a riscaldare il latte e nel pentolino scelto per la preparazione della crema mettiamo la farina e lo zucchero e rimestiamo col cucchiaio di legno per rimuovere i grumi. Rompiamo l’uovo e amalgamiamo a formare una cremina omogenea, quindi aggiungiamo il latte a filo, sempre mescolando. Portiamo il pentolino sul fuoco, fiamma media e mescoliamo continuamente.

Dopo qualche minuto, noterete sul cucchiaio un piccolo “accumulo” di crema. Un piccolo trucco che mi ha sempre aiutata a farla addensare prima. Spostate il pentolino dal fuoco e rimestatela energicamente con la frusta, per pochi secondi, quindi riportate tutto sul fuoco e rimestate col cucchiaio di legno. Questa operazione si potrebbe ripetere un paio di volte.

Quando la crema è morbida e densa, possiamo spegnere la fiamma, aggiungere eventuali aromi e mettere a raffreddare.

Voci precedenti più vecchie

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