Macine

Ricetta presa dal sito della Mulino Bianco (confrontata con quella segnata su un pezzetto di carta su cui annotai le dosi scritte sulla busta dei biscotti durante la colazione) e vi dirò che sono deliziose! Belle panciute e vi direi “grasse” ma perchè non saprei come altro definirle! Unica cosa, modifico un pò la ricetta perchè mentre le facevo mi son resa conto che c’era davvero troppo burro.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00;
  • 50 gr di fecola;
  • 150 gr di zucchero a velo o zefiro;
  • 80 gr di burro fuso;
  • 60 gr di margarina fusa*;
  • 1 uovo;
  • 5 cucchiai di panna;
  • un pizzico di sale;
  • aroma alla vaniglia a piacere o vanillina;
  • una bustina di lievito.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Un cucchiaio di legno;
  • Una forchetta.

Preparazione:

Setacciamo la farina nella ciotola, mescolata con la fecola e il lievito, aggiungiamo anche lo zucchero e rimestiamo un momento con la forchetta. Aggiungiamo il burro e la margarina, la panna e l’uovo.

Rimestiamo con la forchetta sino a ottenere un impasto sbricioloso, e a quel punto ci spostiamo sul piano e impastiamo velocemente con le mani sino a ottenere una palla. Io l’ho fatta riposare una mezz’oretta in frigo, di modo che fosse più maneggiabile. A questo punto, prendiamo una parte dell’impasto e formiamo una palletta, la schiacciamo un pò con il palmo della mano e col manico del cucchiaio di legno, pratichiamo un foro al centro. Così per tutte gli altri biscotti.

In forno a 180° nella parte appena sopra la metà, per circa 15 minuti. Fate attenzione quando le sfornate sono molto delicate, rimuovetele dalla teglia con una spatola e fatele raffreddare su un vassoio o sulla gratella (solitamente uso quella del forno, la sistemo sopra un contenitore in plastica di modo che abbia spazio libero sotto). Vi avviso che crescono tantissimo! Le mie erano enormi! E squisite con una bella tazza di latte caldo!

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Veneziane


Dolcino che fa parte della “giornata Pane Angeli” in cui mi sono cimentata qualche giorno fa. Avevo della crema e ho pensato di fare un paio di paste per la colazione, ripescando questa ricetta da uno dei ricettari che ho. Ho provato a impastare le brioscine in modo diverso, ossia effettuando le pieghe che si usano per la pasta sfoglia e ho ottenuto delle pastine delicatissime e leggere.

Ingredienti:

per una decina di paste

  • 250 gr di farina 00;
  • 4 gr di lievito di birra secco o 20 gr di lievito fresco;
  • 30 gr di zucchero;
  • Aroma d’arancia o scorzetta grattuggiata di un arancio (o limone, a vostro gusto)
  • Crema pasticcera all’arancia (o al limone);
  • 1 uovo intero + un tuorlo per spennellare;
  • un pizzico di sale;
  • 35 gr di burro fuso;
  • grani di zucchero;
  • 150 ml circa di latte tiepido.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Una siringa per dolci con la boccuccia a stella e con il beccuccio lungo;
  • Un pennellino da cucina.

Partiamo dalla farina setacciata nella ciotola, a cui abbiamo aggiunto il lievito secco, nel centro del mucchio creiamo uno spazio dove versiamo zucchero, aroma o scorza, uovo, burro liquefatto tiepido e sale. Lavoriamo tutto con la forchetta, prima di aggiungere un pò di latte tiepido.

Quando l’impasto comincia a risultare appiccicoso e sbricioloso, difficile da lavorare nella ciotola con la forchetta, ci spostiamo sul piano e continuiamo ad aggiungere poco per volta il latte. Se risultasse difficile lavorarlo, perchè si attacca troppo alle mani e al piano, lavatevi le mani, asciugatele, prendete la palletta e “lanciatela” contro al tavolo, così per un paio di volte. Piano piano l’impasto diventerà più liscio e lavorabile. Dobbiamo ottenere un impasto morbido, quindi è probabile che sarà necessario ripetere l’operazione un paio di volte dopo l’aggiunta del liquido. Quando l’impasto risulta morbido e liscio, possiamo metterlo a lievitare nella ciotola coperta da un canovaccio per circa un’ora e mezzo, di modo che si gonfi per bene.

Non ho potuto fare la foto all’impasto lievitato, in quanto era sofficissimo e quando l’ho tirato fuori dalla ciotola si è letteralmente allungato, e non potevo rendere l’idea della dimensione della palla a quel punto. Con un coltello liscio preleviamo una palletta d’impasto e la lavoriamo con le mani, allungandola e piegandola. Quindi prendiamo il mattarello e la stendiamo a formare un rettangolo, pieghiamo le due estremità verso il centro a sovrapporsi e stendiamo nuovamente la pasta in lungo, chiudendo le giunture che si creano dalla sovrapposizione dei due lembi. Ripetiamo quest’operazione tre o quattro volte, prima di prendere il rettangolo e richiuderlo a formare una palletta, che sistemiamo in una teglia foderata di carta forno. Così per tutte le parti dell’impasto.

(le foto sono di un’altra ricetta, purtroppo non ho fotografato questo passaggio perchè mi è passato di mente, ma ho rimediato facendole il giorno dopo)

Pizzichiamo bene il fondo della pasta, di modo da chiuderla bene, tanto in cottura, stando quella parte sul fondo, perde qualsiasi segno. Le lasciamo a lievitare 45 minuti – un ora, prima di pennellarle con il tuorlo d’uovo sbattuto con un pochino d’acqua tiepida. Accendiamo il forno a 180° e prepariamo la siringa, montando la boccuccia a stella.

Distribuiamo un pò di crema sulle paste, a voi la scelta della quantità, l’importante è che ne avanzi un pò per l’interno. Prima di infornare sistemiamo lo zucchero in granella, ma se non l’avete si possono lasciare così o usare dello zucchero di canna. In cottura per circa 20 minuti a 180° nella parte alta del forno.

Una volta sfornate, le lasciamo raffreddare una ventina di minuti, quindi montiamo nella siringa la boccuccia lunga e stretta e al centro della pasta, dove c’è la crema, inseriamo la siringa e riempiamo con la crema. Dovrà diventare bella pesante!

Sono deliziose e soffici! Io ho usato gli aromi all’arancia, ma anche limone o vaniglia si sposano molto bene, l’importante è usare lo stesso aroma sia per la crema che per le paste. Si mantengono bene in un recipiente di latta, al massimo per tre giorni, io le ho conservate in un porta torte di plastica.

Che altro dire, buona colazione!

Le (tre) tigelle

Questa ricetta ha tre varianti! Io ho provato la versione con panna da cucina e con latte, però volendo si può usare anche l’acqua. Ne ho approfittato per provare una teglia presa con delle schede Mondadori (sapete quelle offerte 15 schede + omaggio a 1,50€), però si possono tranquillamente cuocere in padella antiaderente. Sono squisite anche una volta riscaldate, basta passarle qualche minuto in forno; perchè le tigelle vanno mangiate calde!

Ingredienti:

Per una ventina di tigelle

  • 250 gr di farina 00;
  • 100 gr panna da cucina*;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva;
  • 1 cucchiaino pieno di sale + una puntina;
  • una punta di cucchiaino di zucchero;
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio.

*al posto della panna si può usare il latte o l’acqua tiepidi.

Utensili:

  • Una ciotolina per l’impasto;
  • Una ciotolina per le tigelle;
  • Uno o due canovacci per avvolgere le tigelle
  • Forchetta;
  • Bicchiere o tagliapasta;
  • Mattarello;
  • Un padellino antiaderente o una tigelliera.

Preparazione:

In una ciotolina setacciamo la farina, mescoliamo bene il lievito in polvere e creiamo un buco al centro del mucchio, dove versiamo la panna, il sale, l’olio e lo zucchero. Mescoliamo con una forchetta sino ad ottenere un impasto sbriciolato, quindi ci spostiamo sul tavolo e lavoriamo con le mani, sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Facciamo la palla e mettiamo a lievitare per un’ora e mezzo in un posto caldo (o in forno acceso precedentemente a 40°, con la luce accesa). Non lieviterà tantissimo.

A questo punto stendiamo la pasta sino a uno spessore di 3-4 millimetri e tagliamo con un bicchiere o un tagliapasta (vi faccio vedere i due impasti, il primo è quello con la panna, il secondo è quello al latte. Non cambia niente a livello di consistenza, quelle con la panna sono un pò più saporite).

Versiamo qualche goccia di olio nella padella ed eliminiamo l’eccesso con un pannetto di carta. Mettiamo a cuocere a fuoco dolce, giriamo dopo qualche minuto, quando sono ben dorate e gonfie. Facciamo dorare anche dall’altra parte e quando son pronte le sistemiamo in una ciotola con un canovaccio, che ripieghiamo a coprirle, di modo che si mantengano calde.

Io le ho servite con un patè di olive verdi fatto in un attimo con 100 gr di olive, un cucchiaio di olio d’oliva, tutto frullato col minipimer; del mascarpone, prosciutto cotto, maionese e salame. Però a voi la scelta degli ingredienti. Mangiarle calde, tagliandole a metà come un paninetto e condendole a vostro gusto.

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