Gnocchi di semola

Durante la mia vacanza a casa, in Sardegna, mia madre mi ha insegnato a preparare questa pasta di semola, che poi ho rifatto anche tornata a casa, in versione “bianca” e “gialla” (con lo zafferano). Ma veniamo alla ricetta, poi vi spiego come ho preparato entrambe le varianti, con una sola dose.

Ingredienti:

  • 300 gr di semola fine;
  • 1 uovo;
  • acqua q.b. (io ho utilizzato circa un bicchiere in totale);
  • sale;
  • farina;
  • zafferano (se li volete fare gialli);
  • concentrato (non li ho provati con questo, ma avendo provato la pasta all’uovo, secondo me è possibile farli “rossi”).

Utensili:

  • una ciotola;
  • un bicchiere;
  • un coltello;
  • un arriccia gnocchi.

Preparazione:

In una ciotola mettiamo la semola e l’uovo, e lavoriamo con la forchetta, sino a ottenere un impasto farinoso. A questo punto, le foto le ho scattate durante la preparazione degli gnocchi “gialli”, ma quando li ho rifatti, a questo punto ho pesato l’impasto e l’ho diviso a metà. Ho preso due bicchieri, riempiti per metà con dell’acqua tiepida e sciolto il sale in entrambe, e in uno ho aggiunto dello zafferano, meno di mezza bustina. Da qui in poi il procedimento è lo stesso, per entrambi gli impasti.
Aggiungiamo poco per volta l’acqua, e lavoriamo ancora nella ciotola, con la forchetta. Quando l’impasto risulta difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano.
 Allunghiamo la pasta sul piano col dorso della mano e la riprendiamo, aggiungendo poco per volta l’acqua, sino a ottenere un impasto liscio e sodo (considerate che deve essere morbido ma non troppo, di una consistenza che permetta di formare gli gnocchi).
A questo punto, prendiamo una noce d’impasto e creiamo un salsicciotto, da questo ritagliamo dei cubetti, che passiamo in un velo di farina, di modo che non si attacchino tra loro.
Teniamo fermo l’arriccia gnocchi e schiacciamo il cubetto col pollice, accompagnandolo in avanti, di modo da formare lo gnocco. Considerate che più largo è il cubetto, più cicciotta sarà la forma dello gnocco.
Quando ne abbiamo una bella manciatina, li sistemiamo in un vassoio o un piatto con un velo di farina, e se li volete tenere in freezer, li congeliamo prima sul vassoio e poi li sistemiamo in una bustina da freezer.
Io li ho conditi con del sugo al basilico e con del sugo alla carne, ma credo che siano abbastanza versatili!
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Biscottini

Una mattina mi son messa all’opera per utilizzare una dose di crema pasticcera, difatti misi le manine in pasta preparando le veneziane e questi biscottini presi direttamente dal sito Paneangeli . La crema può essere sostituita da marmellata o nutella. Lo stesso vale per le forme, si possono usare anche dei cuori, dei fiori o dei cerchietti, se volete farli “doppi”, l’importante è che siano di due misure diverse, uno grande e uno piccolo.

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00;
  • 80 gr di zucchero a velo o Zefiro;
  • 1 uovo;
  • 100 gr di burro morbido;
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci;
  • zucchero a velo per spolverizzare i biscotti;
  • cioccolato fuso*;
  • crema pasticcera*;
  • marmellata*;
  • nutella*.

* facoltativi, per farcire e decorare i biscottini.

Utensili:

  • Formine per biscotti;
  • Mattarello;
  • Setaccio.

Preparazione:

Setacciamo farina e lievito sul piano di lavoro, creiamo un buco al centro e mettiamo il burro a pezzetti. Lavoriamo coi polpastrelli, sino a ottenere un impasto farinoso, quindi ricreiamo la fontana e rompiamo l’uovo al centro. Incorporiamo anche questo e lavoriamo l’impasto sul piano poco infarinato, sino a ottenere una palla liscia, che avvolgeremo nella pellicola e riporremo a riposare in frigorifero per un’ora.

Prendiamo una porzione di impasto, infariniamo il piano e stendiamo col mattarello una sfoglia spessa 3 mm circa, quindi ci divertiamo con le nostre formine! Io ho usato le stelline e dei cuoricini, con le stelle ho fatto i biscotti doppi, mentre i cuoricini e alcuni ritagli delle stelline li ho lasciati singoli, essendo piccini.

Sistemiamo i biscottini su una teglia coperta da carta forno, prima di infornare, rimettiamo l’impasto avanzato in frigo, avvolto nella pellicola.

Inforniamo per una decina di minuti a 180° (in forno a gas a metà, in forno elettrico nella parte poco più in basso), prima di sfornare controlliamo che siano ben cotti sotto.

Sfoniamo e dopo qualche minuto sistemiamo a raffreddare in un vassoio, prima di riprendere la pasta che avevamo riposto in frigo per poterla stendere e ricavare gli altri biscotti. Controlliamo le “coppie” e cominciamo a farcirle.

Io ho messo un cucchiaino raso di crema nella stella grande, coprendo poi con quella piccina e facendo una leggera pressione, di modo che si unissero bene. Quelli piccini invece, li ho intinti per metà in un pò di cioccolato fuso al latte, questi li ho fatti raffreddare su un vassioio coperto da carta forno, in frigo, di modo che il cioccolato si rapprendesse.

Spolverizziamo con zucchero a velo quelli doppi, e buona merenda!

Pane facilissimo!

Mi annoiavo e avevo della manitoba sola soletta, mi son messa a impastare e con mia enorme sorpresa, ho tirato fuori delle pagnottine soffici soffici! Una volta tornata a casa, in Sardegna, ho riprovato l’impasto, solo che ho aggiunto troppa acqua, quindi io e mia madre l’abbiamo lavorato formando delle piccolissime pagnottine (grandi un palmo di mano, poco meno), dei bocconcini e dei “nodini” deliziosi! Croccanti fuori e soffici dentro! Per quelli però, dovrete aspettare, non ho fatto le foto!

Ingredienti:

  • 90 gr di farina manitoba o di tipo 0;
  • 210 gr di farina 00;
  • 1 cucchiaino raso di zucchero;
  • 2 cucchiaini rasi di sale;
  • 2 cucchiai di olio l’oliva;
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio o poco meno di mezzo panetto di ldb fresco;
  • 100 ml d’acqua (io solitamente la metto in un bicchiere e vado a occhio, così mi son nati gli “aperivi”).

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un canovaccio;
  • una forchetta;
  • un mattarello.

Preparazione:

Partiamo setacciando le farine e incorporando il lievito secco, quindi facciamo la fontana e al centro mettiamo olio, sale e zucchero (nel caso usassimo il lievi fresco, lo scioglieremo in una parte d’acqua e la aggiungeremo prima dell’olio). Lavoriamo con la forchetta sino all’assorbimento dell’olio, quindi aggiungiamo l’acqua, poco per volta, rimestando con la forchetta.

Quando l’impasto comincia a compattarsi, diventando “sbrisoloso” e difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano, lavorandolo con le mani, aggiungendo poca acqua alla volta. Aggiungendo l’acqua all’impasto compatto, noterete che diventerà molto appiccicoso. A questo punto lavatevi le mani, asciugatele e bene e riprendete a lavorare l’impasto, sino a quando non risulta liscio. Aggiungete acqua sino a ottenere un impasto morbido morbido e liscio.

Formiamo la palla e la mettiamo a lievitare nella ciotola riposta o in forno acceso poco prima al minimo, e poi spento, oppure in un luogo tiepido, lontano da correnti d’aria, per circa due ore, coperto dal canovaccio.

Quando l’impasto ha lievitato, lo lavoriamo pochissimo con le mani, per poi prelevarne una parte che stenderemo col mattarello a formare un rettangolo, che ripiegheremo su ste stesso, per poi tirarlo di nuovo col mattarello. Questa operazione la ripetiamo due o tre volte, prima di formare il pane.

Ho creato la prima volta, due pagnottine tonde e una lunga, che ho ottenuto arrotolando il rettangolo su stesso, la seconda volta ho fatto solo delle pagnottine lunghe, solo che in quel caso ho praticato un’incisione netta sulla superficie.

Lasciamo lievitare mezz’ora, quarantacinque minuti, prima di pennellare con olio e sale e infornare a 190° per un quarto d’ora – venti minuti, in forno a gas nella parte poco sopra la metà, in forno elettrico nella parte più alta.

Al primo tentativo beh, non sono riuscita a resitere alla tentazione di imbottirlo con maionese, insalata e salame. Una meraviglia! Anche perchè rimane croccantino fuori e sofficissimo dentro. La volta che l’ho rifatto, con i tagli, l’ho preparato in accompagnamento alla fettine alla pizzaiola, che trovate nella pagina di facebook di Easy Peasy.

Tiramisù alle fragole

Ideuzza sfiziosa per usare un bel cestinetto di fragole e del mascarpone in avanzo (a onor del vero è nata proprio per questo).

Gli ingredienti sono pochi e in piccole dosi, almeno per la versione che ho fatto io, ossia due ciotoline belle piene.

Ingredienti:

  • 1 tuorlo d’uovo;
  • 2 cucchiai di zucchero (consiglio lo “Zefiro”, è molto più fine e perciò si monta meglio con l’uovo e più velocemente);
  • Dai 70 ai 100 gr di mascarpone (ho fatto la ricetta due volte, sempre per smaltire il mascarpone. Il sapore cambia leggermente, ma in caso fosse troppo liquido, è sufficiente aggiungere dello zucchero);
  • Un pacchetto di Pavesini;
  • Due cucchiai di latte;
  • Fragole Q. B. (anche qui devo aggiungere che io ho usato circa mezza confezione, direi sui 200 gr, ma regolatevi a occhio).

Utensili:

  • Mestolo di legno;
  • Frusta a mano o frusta elettrica;
  • Due ciotoline;
  • Un cucchiaino;
  • Due contenitori individuali, o due tegliette monouso tonde. O due bicchieri in vetro non troppo alti.

Preparazione:

Rimestiamo il tuorlo con lo zucchero, montandolo sino a ottenere un composto spumoso, più chiaro rispetto al colore originale del tuorlo. A questo punto aggiungiamo il mascarpone e continuiamo a mescolare con il cucchiaio di legno.

Se dovessimo trovare dei grumi nell’impasto, sciogliamoli usando una frusta sino a ottenere una crema liscia e densa.

Vi consiglio di organizzarvi il piano di lavoro tenendo a portata di mano la ciotolina con il latte, i pavesini, la crema e un cucchiaino. Tagliamo le fragole a tocchetti sul tagliere, lasciando quelle più carine per decorare la cima del dolce, e usando il “cuore” per gli strati interni.

Come prima cosa “sporchiamo” il fondo dei recipienti con un po’ di crema. Passiamo i pavesini nel latte, partendo dal lato più chiaro, per pochissimo tempo (assorbono molto in fretta, e poi si bagneranno ulteriormente con la crema), e copriamo con uno strato di crema.

A questo punto, copriamo ancora con un bello strato di fragole tagliate a tocchetti e poi altri pavesini imbevuti nel latte.

Concludiamo con uno strato di crema e tante fragole in cima.

Riassumendo:

  1. Crema
  2. Pavesini
  3. Crema
  4. Fragole
  5. Pavesini
  6. Crema
  7. Fragole

Lasciamo riposare il dolce in frigo per un oretta, anche meno. È un delizioso dopo-cena, ma anche una merenda golosa (meglio la merenda, così potete mangiucchiare gli ingredienti senza il pensiero di rovinarvi il pasto).

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