Biscottini

Una mattina mi son messa all’opera per utilizzare una dose di crema pasticcera, difatti misi le manine in pasta preparando le veneziane e questi biscottini presi direttamente dal sito Paneangeli . La crema può essere sostituita da marmellata o nutella. Lo stesso vale per le forme, si possono usare anche dei cuori, dei fiori o dei cerchietti, se volete farli “doppi”, l’importante è che siano di due misure diverse, uno grande e uno piccolo.

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00;
  • 80 gr di zucchero a velo o Zefiro;
  • 1 uovo;
  • 100 gr di burro morbido;
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci;
  • zucchero a velo per spolverizzare i biscotti;
  • cioccolato fuso*;
  • crema pasticcera*;
  • marmellata*;
  • nutella*.

* facoltativi, per farcire e decorare i biscottini.

Utensili:

  • Formine per biscotti;
  • Mattarello;
  • Setaccio.

Preparazione:

Setacciamo farina e lievito sul piano di lavoro, creiamo un buco al centro e mettiamo il burro a pezzetti. Lavoriamo coi polpastrelli, sino a ottenere un impasto farinoso, quindi ricreiamo la fontana e rompiamo l’uovo al centro. Incorporiamo anche questo e lavoriamo l’impasto sul piano poco infarinato, sino a ottenere una palla liscia, che avvolgeremo nella pellicola e riporremo a riposare in frigorifero per un’ora.

Prendiamo una porzione di impasto, infariniamo il piano e stendiamo col mattarello una sfoglia spessa 3 mm circa, quindi ci divertiamo con le nostre formine! Io ho usato le stelline e dei cuoricini, con le stelle ho fatto i biscotti doppi, mentre i cuoricini e alcuni ritagli delle stelline li ho lasciati singoli, essendo piccini.

Sistemiamo i biscottini su una teglia coperta da carta forno, prima di infornare, rimettiamo l’impasto avanzato in frigo, avvolto nella pellicola.

Inforniamo per una decina di minuti a 180° (in forno a gas a metà, in forno elettrico nella parte poco più in basso), prima di sfornare controlliamo che siano ben cotti sotto.

Sfoniamo e dopo qualche minuto sistemiamo a raffreddare in un vassoio, prima di riprendere la pasta che avevamo riposto in frigo per poterla stendere e ricavare gli altri biscotti. Controlliamo le “coppie” e cominciamo a farcirle.

Io ho messo un cucchiaino raso di crema nella stella grande, coprendo poi con quella piccina e facendo una leggera pressione, di modo che si unissero bene. Quelli piccini invece, li ho intinti per metà in un pò di cioccolato fuso al latte, questi li ho fatti raffreddare su un vassioio coperto da carta forno, in frigo, di modo che il cioccolato si rapprendesse.

Spolverizziamo con zucchero a velo quelli doppi, e buona merenda!

Tiramisù alle fragole

Ideuzza sfiziosa per usare un bel cestinetto di fragole e del mascarpone in avanzo (a onor del vero è nata proprio per questo).

Gli ingredienti sono pochi e in piccole dosi, almeno per la versione che ho fatto io, ossia due ciotoline belle piene.

Ingredienti:

  • 1 tuorlo d’uovo;
  • 2 cucchiai di zucchero (consiglio lo “Zefiro”, è molto più fine e perciò si monta meglio con l’uovo e più velocemente);
  • Dai 70 ai 100 gr di mascarpone (ho fatto la ricetta due volte, sempre per smaltire il mascarpone. Il sapore cambia leggermente, ma in caso fosse troppo liquido, è sufficiente aggiungere dello zucchero);
  • Un pacchetto di Pavesini;
  • Due cucchiai di latte;
  • Fragole Q. B. (anche qui devo aggiungere che io ho usato circa mezza confezione, direi sui 200 gr, ma regolatevi a occhio).

Utensili:

  • Mestolo di legno;
  • Frusta a mano o frusta elettrica;
  • Due ciotoline;
  • Un cucchiaino;
  • Due contenitori individuali, o due tegliette monouso tonde. O due bicchieri in vetro non troppo alti.

Preparazione:

Rimestiamo il tuorlo con lo zucchero, montandolo sino a ottenere un composto spumoso, più chiaro rispetto al colore originale del tuorlo. A questo punto aggiungiamo il mascarpone e continuiamo a mescolare con il cucchiaio di legno.

Se dovessimo trovare dei grumi nell’impasto, sciogliamoli usando una frusta sino a ottenere una crema liscia e densa.

Vi consiglio di organizzarvi il piano di lavoro tenendo a portata di mano la ciotolina con il latte, i pavesini, la crema e un cucchiaino. Tagliamo le fragole a tocchetti sul tagliere, lasciando quelle più carine per decorare la cima del dolce, e usando il “cuore” per gli strati interni.

Come prima cosa “sporchiamo” il fondo dei recipienti con un po’ di crema. Passiamo i pavesini nel latte, partendo dal lato più chiaro, per pochissimo tempo (assorbono molto in fretta, e poi si bagneranno ulteriormente con la crema), e copriamo con uno strato di crema.

A questo punto, copriamo ancora con un bello strato di fragole tagliate a tocchetti e poi altri pavesini imbevuti nel latte.

Concludiamo con uno strato di crema e tante fragole in cima.

Riassumendo:

  1. Crema
  2. Pavesini
  3. Crema
  4. Fragole
  5. Pavesini
  6. Crema
  7. Fragole

Lasciamo riposare il dolce in frigo per un oretta, anche meno. È un delizioso dopo-cena, ma anche una merenda golosa (meglio la merenda, così potete mangiucchiare gli ingredienti senza il pensiero di rovinarvi il pasto).

Macine

Ricetta presa dal sito della Mulino Bianco (confrontata con quella segnata su un pezzetto di carta su cui annotai le dosi scritte sulla busta dei biscotti durante la colazione) e vi dirò che sono deliziose! Belle panciute e vi direi “grasse” ma perchè non saprei come altro definirle! Unica cosa, modifico un pò la ricetta perchè mentre le facevo mi son resa conto che c’era davvero troppo burro.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00;
  • 50 gr di fecola;
  • 150 gr di zucchero a velo o zefiro;
  • 80 gr di burro fuso;
  • 60 gr di margarina fusa*;
  • 1 uovo;
  • 5 cucchiai di panna;
  • un pizzico di sale;
  • aroma alla vaniglia a piacere o vanillina;
  • una bustina di lievito.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Un cucchiaio di legno;
  • Una forchetta.

Preparazione:

Setacciamo la farina nella ciotola, mescolata con la fecola e il lievito, aggiungiamo anche lo zucchero e rimestiamo un momento con la forchetta. Aggiungiamo il burro e la margarina, la panna e l’uovo.

Rimestiamo con la forchetta sino a ottenere un impasto sbricioloso, e a quel punto ci spostiamo sul piano e impastiamo velocemente con le mani sino a ottenere una palla. Io l’ho fatta riposare una mezz’oretta in frigo, di modo che fosse più maneggiabile. A questo punto, prendiamo una parte dell’impasto e formiamo una palletta, la schiacciamo un pò con il palmo della mano e col manico del cucchiaio di legno, pratichiamo un foro al centro. Così per tutte gli altri biscotti.

In forno a 180° nella parte appena sopra la metà, per circa 15 minuti. Fate attenzione quando le sfornate sono molto delicate, rimuovetele dalla teglia con una spatola e fatele raffreddare su un vassoio o sulla gratella (solitamente uso quella del forno, la sistemo sopra un contenitore in plastica di modo che abbia spazio libero sotto). Vi avviso che crescono tantissimo! Le mie erano enormi! E squisite con una bella tazza di latte caldo!

Veneziane


Dolcino che fa parte della “giornata Pane Angeli” in cui mi sono cimentata qualche giorno fa. Avevo della crema e ho pensato di fare un paio di paste per la colazione, ripescando questa ricetta da uno dei ricettari che ho. Ho provato a impastare le brioscine in modo diverso, ossia effettuando le pieghe che si usano per la pasta sfoglia e ho ottenuto delle pastine delicatissime e leggere.

Ingredienti:

per una decina di paste

  • 250 gr di farina 00;
  • 4 gr di lievito di birra secco o 20 gr di lievito fresco;
  • 30 gr di zucchero;
  • Aroma d’arancia o scorzetta grattuggiata di un arancio (o limone, a vostro gusto)
  • Crema pasticcera all’arancia (o al limone);
  • 1 uovo intero + un tuorlo per spennellare;
  • un pizzico di sale;
  • 35 gr di burro fuso;
  • grani di zucchero;
  • 150 ml circa di latte tiepido.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Una siringa per dolci con la boccuccia a stella e con il beccuccio lungo;
  • Un pennellino da cucina.

Partiamo dalla farina setacciata nella ciotola, a cui abbiamo aggiunto il lievito secco, nel centro del mucchio creiamo uno spazio dove versiamo zucchero, aroma o scorza, uovo, burro liquefatto tiepido e sale. Lavoriamo tutto con la forchetta, prima di aggiungere un pò di latte tiepido.

Quando l’impasto comincia a risultare appiccicoso e sbricioloso, difficile da lavorare nella ciotola con la forchetta, ci spostiamo sul piano e continuiamo ad aggiungere poco per volta il latte. Se risultasse difficile lavorarlo, perchè si attacca troppo alle mani e al piano, lavatevi le mani, asciugatele, prendete la palletta e “lanciatela” contro al tavolo, così per un paio di volte. Piano piano l’impasto diventerà più liscio e lavorabile. Dobbiamo ottenere un impasto morbido, quindi è probabile che sarà necessario ripetere l’operazione un paio di volte dopo l’aggiunta del liquido. Quando l’impasto risulta morbido e liscio, possiamo metterlo a lievitare nella ciotola coperta da un canovaccio per circa un’ora e mezzo, di modo che si gonfi per bene.

Non ho potuto fare la foto all’impasto lievitato, in quanto era sofficissimo e quando l’ho tirato fuori dalla ciotola si è letteralmente allungato, e non potevo rendere l’idea della dimensione della palla a quel punto. Con un coltello liscio preleviamo una palletta d’impasto e la lavoriamo con le mani, allungandola e piegandola. Quindi prendiamo il mattarello e la stendiamo a formare un rettangolo, pieghiamo le due estremità verso il centro a sovrapporsi e stendiamo nuovamente la pasta in lungo, chiudendo le giunture che si creano dalla sovrapposizione dei due lembi. Ripetiamo quest’operazione tre o quattro volte, prima di prendere il rettangolo e richiuderlo a formare una palletta, che sistemiamo in una teglia foderata di carta forno. Così per tutte le parti dell’impasto.

(le foto sono di un’altra ricetta, purtroppo non ho fotografato questo passaggio perchè mi è passato di mente, ma ho rimediato facendole il giorno dopo)

Pizzichiamo bene il fondo della pasta, di modo da chiuderla bene, tanto in cottura, stando quella parte sul fondo, perde qualsiasi segno. Le lasciamo a lievitare 45 minuti – un ora, prima di pennellarle con il tuorlo d’uovo sbattuto con un pochino d’acqua tiepida. Accendiamo il forno a 180° e prepariamo la siringa, montando la boccuccia a stella.

Distribuiamo un pò di crema sulle paste, a voi la scelta della quantità, l’importante è che ne avanzi un pò per l’interno. Prima di infornare sistemiamo lo zucchero in granella, ma se non l’avete si possono lasciare così o usare dello zucchero di canna. In cottura per circa 20 minuti a 180° nella parte alta del forno.

Una volta sfornate, le lasciamo raffreddare una ventina di minuti, quindi montiamo nella siringa la boccuccia lunga e stretta e al centro della pasta, dove c’è la crema, inseriamo la siringa e riempiamo con la crema. Dovrà diventare bella pesante!

Sono deliziose e soffici! Io ho usato gli aromi all’arancia, ma anche limone o vaniglia si sposano molto bene, l’importante è usare lo stesso aroma sia per la crema che per le paste. Si mantengono bene in un recipiente di latta, al massimo per tre giorni, io le ho conservate in un porta torte di plastica.

Che altro dire, buona colazione!

Lingue di gatto

Adoro questi biscottini! E quando ho trovato il modo di farli in casa le ho provate al volo! In più è una ricetta salva albumi, cosa che non guasta! Vi riporto anche le piccole “linguette” disastrate, che ho fatto con la bocchetta piccola della mia siringa nuova, con cui non avevo molta dimestichezza, e noterete che per quanto fossero storte e tremolanti, una volta cotte sono carine ugualmente!

Ingredienti:

  • Due albumi;
  • 50 gr zucchero a velo;
  • 50 gr farina;
  • 50 gr di burro a pomata.

Utensili:

  • Un cucchiaio di legno;
  • Una ciotola;
  • Una siringa o una sacca da pasticcere
  • Fruste elettriche.

Preparazione:

Montiamo zucchero e burro sino a ottenere un composto morbido e chiaro.

Aggiungiamo la farina setacciata, tutta in una volta e rimestiamo sino a completo assorbimento. Montiamo a neve ferma gli albumi e li aggiungiamo al composto, incorporando prima un cucchiaio, lavorando il composto con movimenti circolari, quindi aggiungiamo un cucchiaio per volta e incorporiamo con movimenti dal basso verso l’alto.

Otterremo una cremina morbida e soda, la trasferiamo in una siringa da pasticcere con la boccuccia media o nella sacca da pasticcere e creiamo dei salsicciottini sulla teglia, lasciando un pò di spazio, perchè si allargheranno in cottura. In forno, 200° per circa 10 minuti, o sino a quando i bordi non si coloreranno.

Queste sono le prime che ho fatto, non avranno la forma classica e omogenea, però personalmente le ho trovate carine ugualmente!

Poi ho cambiato boccuccia, usandone una un pò più grande, e ho ottenuto una forma più simile a quella classica.

Una volta cotte, lasciatele raffreddare su una gratella di modo che diventino croccanti (se risultassero ancora un pò morbide, rimettetele in forno qualche minuto) e conservatele poi in un barattolo di latta, di modo che non prendano aria.

Crema pasticcera

Questa ricetta la conosco da sempre, quando ero piccola il mio compito era di girare la crema e stare attenta che non si attaccasse! Non ci ha mai deluso ed è facilmente aromatizzabile con una scorza di arancia o di limone da aggiungere prima di metterla a raffreddare o anche una goccia di aroma.

La cosa più interessante di questa ricetta è il fatto che si utilizza un solo uovo.

Ingredienti:

  • Un uovo;
  • Due cucchiai colmi di farina;
  • Otto cucchiai zucchero;
  • 470 – 500 ml latte. *

* se doveste usarla per riempire delle brioche o cornetti, o vi serve davvero soda, utilizzate 450 ml di latte.

Utensili:

  • Un pentolino per scaldare il latte;
  • un pentolino per la crema;
  • una frusta;
  • un cucchiaio di legno.

Preparazione:

Mettiamo a riscaldare il latte e nel pentolino scelto per la preparazione della crema mettiamo la farina e lo zucchero e rimestiamo col cucchiaio di legno per rimuovere i grumi. Rompiamo l’uovo e amalgamiamo a formare una cremina omogenea, quindi aggiungiamo il latte a filo, sempre mescolando. Portiamo il pentolino sul fuoco, fiamma media e mescoliamo continuamente.

Dopo qualche minuto, noterete sul cucchiaio un piccolo “accumulo” di crema. Un piccolo trucco che mi ha sempre aiutata a farla addensare prima. Spostate il pentolino dal fuoco e rimestatela energicamente con la frusta, per pochi secondi, quindi riportate tutto sul fuoco e rimestate col cucchiaio di legno. Questa operazione si potrebbe ripetere un paio di volte.

Quando la crema è morbida e densa, possiamo spegnere la fiamma, aggiungere eventuali aromi e mettere a raffreddare.

Come ti salvo una torta!

(O ti riciclo gli avanzi)

Nel post precedente vi ho proposto la torta allo yogurt, che proprio quella volta, non è uscita come speravo. Parlando con mia madre mi è venuta un idea per “riciclarla” o renderla più golosa, ossia farne una sorta di tiramisù!

Io ho usato una crema di latte, ma potete usare anche una crema pasticcera, della panna o della crema al mascarpone.

Per la crema di latte:

  • 200 ml latte
  • 2 cucchiai zucchero
  • 2 cucchiai di farina
  • un brick piccolo di panna da montare (200 ml)

Riscaldiamo il latte e lavoriamo zucchero e farina per eliminare i grumi. Aggiungiamo il latte e a fuoco basso rimestiamo la base sino ad ottenere una crema meno liquida. La facciamo raffreddare, quindi montiamo la panna e incorporiamo alla base facendo attenzione a non smontarla troppo (Solitamente io aggiungo un cucchiaio di panna e rimesto, di modo da ammorbidire la base, prima di aggiungere quella che rimane).

Per quanto riguarda la torta, quella che ho usato l’avevo in freezer, tagliata a fettine di mezzo centimetro e messe a congelare in un recipiente; la bagniamo con del caffè zuccherato o del succo di frutta con del liquore, possiamo sbizzarrirci, e alterniamo con della crema, come un tiramisù.

L’ultimo strato lo spolveriamo con del cacao in polvere. Lo lasciamo in frigo per qualche ora e serviamo.

Io ho preferito preparare delle coppette singole, per comodità, ma nulla ci vieta di farne una vero e proprio tiramisù alternativo.

Torta allo yogurt

Piccola premessa: solitamente mi esce più alta. Il giorno in cui mi sono cimentata nella preparazione, purtroppo, il mio frullatore si è rotto proprio mentre stavo montando le chiare! è successo che, ho dovuto cercare di capire cosa non andava, cercare il mini pimer, montarlo e rimontare le chiare a neve ferma, il tutto mentre l’impasto lievitava. Difatti, quando ho incorporato le chiare, devo avergli rotto la lievitazione, cosa che ha causato la “non crescita”. Però era buona, come sempre!

In memoria di Frullino.


Ingredienti:

  • 3 uova;
  • un vasetto di yogurt* (io ho scelto quello al caffè, ma è ottima anche col lo yogurt alla vaniglia e con quello alla banana);
  • mezzo misurino di olio;
  • 2 misurini di zucchero;
  • 2 misurini di farina;
  • 1 misurino di fecola;
  • mezza bustina di lievito per dolci;
  • mezzo bicchierino di liquore chiaro (io ho usato della vodka alla vaniglia, è molto buona anche con Sambuca o Maraschino);
  • un pizzico di sale.

*Ci servirà poi come misurino.

Utensili:

  • Una teglia media (da 18-20 se tonda, altrimenti quella rettangolare);
  • una ciotola;
  • un frullatore o delle fruste.

Preparazione:

In una ciotola mettiamo i rossi d’uovo, lo zucchero e lo yogurt e lavoriamo per bene. Aggiungiamo ora il liquore o eventuali aromi. Intanto a parte montiamo a neve ferma gli albumi. Aggiungiamo poco alla volta, la farina, la fecola e il lievito, ben rimestati e setacciati, incorporandoli al composto. Se comincia ad “asciugarsi” troppo, aggiungete gli albumi, un cucchiaio alla volta, lavorando dal basso verso l’alto.

Preriscaldiamo il forno a 180°, incorporiamo tutti gli ingredienti, quindi imburriamo bene la teglia, aggiungendo un cucchiaio di farina e ricoprendola per bene con quella, scuotendo poi il recipiente per eliminare l’eccesso.

Versiamo il composto nella teglia ben infarinata e inforniamo in forno a gas, a metà altezza, in forno elettrico, nel ripiano appena sotto la metà, per circa quaranta minuti – mezz’ora. Fate la prova stecchino SOLO quando la torta si è ben sollevata e si è staccata dai bordi, prima di ciò non aprite il forno per nessun motivo!

La lasciamo raffreddare una quindicina di minuti nella teglia, quindi foderiamo un vassoio con un pezzo di carta per dolci (io ho usato la carta forno, poco chic forse, però si usa quel che c’è in casa, no?) e la lasciamo raffreddare completamente.

Una volta raffreddata, la cospargiamo di zucchero a velo, tagliamo a quadrotti e serviamo. Solitamente a me usciva più alta! Però ahimè, non stiamo più avendo tanti ospiti a casa dopo la fine delle feste, quindi non l’ho potuta rifare! Provare per credere!

Idee regalo

Anche quest’anno è arrivato il Natale! Difatti il mio muffin, Nigel, si è vestito di tutto punto per celebrarlo nel migliore dei modi.

Questo non è esattamente un post di cucina, ma vuole essere un aiuto per un idea regalo. Ai miei amici ho regalato dei piattini colmi di dolcini, ogni anno differenti. Sono sempre stati apprezzati, non mi son costati un occhio della testa, oltretutto, ho potuto regalare qualcosina a ciascuno di loro.

L’idea è semplicissima, sono sufficienti dei piattini in plastica, della carta velina colorata e della carta trasparente o decorata, che si trova in cartoleria, e del nastro colorato.

Foderiamo il piattino con la velina, fermandola al centro con un pezzetto di nastro bi-adesivo, sistemiamo i dolcini e chiudiamo con la carta trasparente. Solitamente io li chiusi a caramella, avvolgendo il piattino e fermando la carta ai lati con due punti di spillatrice, per poi coprirli con il nastro legato a fiocchetto, oppure creando una sorta di bustina, sistemandolo al centro di un quadrato di carta trasparente e tirando questa verso l’alto, unendo i lembi e fermandoli con due punti di spillatrice, coperti poi dal nastrino.

Fanno scena e poi secondo me, sono dei regali più personali e “sentiti”.

Nel mio piccolo, posso linkare qualcuna delle ricette contenute nel mio blog, lasciando alla vostra fantasia e al vostro gusto, la scelta della sistemazione del pacchettino.

Questi cornetti sono morbidi, sfiziosi e molto versatili, in quanto potete usare le forme che preferite e variare il ripieno; poi anche dei biscotti tagliati con le classiche formine natalizie, glassati e decorati, sono molto d’effetto! Ma ancora, dei biscottoni aromatizzabili al caffè; e siccome non tutti amano i dolci e Natale si sa che si fa una bella scorta, ci si può dilettare a fare dei cornettini o dei grissini salati.

Un altra idea sarebbe quella di preparare dei tortini e avvolgerli nella carta trasparente, fermata con un bel fiocchetto arricciato.

Beh, a questo punto vi auguro buone feste e buon divertimento in cucina!

Un saluto da Nigel e da Melissa.

Cornetti Brioche

Questa ricetta l’ho scovata sul forum di Cookaround, rivista qua e la e “testata” su una mia amica, come pensierino. Vi dirò che è piaciuta un sacco! E una volta tornata a casa, dopo una giornata stupenda, col pensiero di coccolarmi con un saccottino al cioccolato, ho trovato un piattino mezzo vuoto. A dimostrazione del fatto che l’esperimento è riuscito!

Ingredienti:

  • 250 gr di farina Manitoba (anche detta farina di tipo 0); *
  • 250 gr di farina 00; *
  • 100 gr zucchero;
  • una bustina di lievito di birra; **
  • 70 gr di burro morbido;
  • aromi a vostro gusto;
  • 125 gr latte tiepido;
  • 120 gr acqua tiepida.

Per il ripieno io ho usato della crema pasticcera molto soda e del cioccolato fondente, ma si può usare anche la marmellata.

* è possibile utilizzare anche solo la 00.
** la ricetta originale prevedeva l’uso del lievito di birra fresco, ma non mi piace il retrogusto che lascia.

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un mattarello;
  • una forchetta;
  • un pennellino da cucina;
  • rotella per dolci o taglia pasta.

Preparazione:

Come al solito iniziamo setacciando la farina nel recipiente e facendo la fontana al centro, dove versiamo lo zucchero, un pizzico di sale, qualche goccia di aroma (io ho usato l’aroma d’arancia, ma anche la scorzetta va benissimo) e il burro morbido a tocchetti. Rimestiamo con la forchetta, prima di aggiungere il latte, tutto insieme.

Lavoriamo ancora un pò con la forchetta, prima di trasferirci sul piano NON infarinato. Non è necessario aggiungere farina, per quando possa essere appiccicoso, dopo la lievitazione è liscio e compatto.

Aggiungiamo poco alla volta l’acqua, facendola incorporare bene, sino a ottenere un impasto soffice e appiccicoso. Lo riponiamo nella ciotola e copriamo con un canovaccio, lasciando lievitare sino al raddoppio (io l’ho sistemata vicino al termosifone, e in un oretta e mezzo era pronto, altrimenti, accendete il forno a 40°, poi spegnetelo e mettete a lievitare, l’importante è che il luogo sia caldo).

Noterete il cambio di “aspetto” dell’impasto, il quale ora è liscio ed elastico. Prendiamo una parte e la stendiamo a ottenere una forma circolare, quindi tagliamo dei triangoli. Li stendiamo sottili ed eventualmente mettiamo una piccola parte del ripieno (poco, è una pasta brioche, non lascia molto spazio per il ripieno), arrotoliamo e sistemiamo su una teglia foderata di carta forno.

Io ho fatto anche dei saccottini al cioccolato, ritagliando un rettangolo, stendendolo, sistemando qualche pezzetto di cioccolato fondente e arrotolando. A questo punto pennelliamo con latte e lasciamo lievitare altri 20 minuti, mentre il forno raggiunge i 200°.

Prima di infornare, pennelliamo con dell’acqua zuccherata con zucchero a velo, di modo che si glassino. Una volta cotti, appena fuori dal forno pennellateli ancora con l’acqua zuccherata e lasciate raffreddare.

Il risultato sono dei cornettini croccanti fuori e sofficissimi dentro, dal sapore molto delicato e leggero.

Voci precedenti più vecchie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: