Tiramisù alle fragole

Ideuzza sfiziosa per usare un bel cestinetto di fragole e del mascarpone in avanzo (a onor del vero è nata proprio per questo).

Gli ingredienti sono pochi e in piccole dosi, almeno per la versione che ho fatto io, ossia due ciotoline belle piene.

Ingredienti:

  • 1 tuorlo d’uovo;
  • 2 cucchiai di zucchero (consiglio lo “Zefiro”, è molto più fine e perciò si monta meglio con l’uovo e più velocemente);
  • Dai 70 ai 100 gr di mascarpone (ho fatto la ricetta due volte, sempre per smaltire il mascarpone. Il sapore cambia leggermente, ma in caso fosse troppo liquido, è sufficiente aggiungere dello zucchero);
  • Un pacchetto di Pavesini;
  • Due cucchiai di latte;
  • Fragole Q. B. (anche qui devo aggiungere che io ho usato circa mezza confezione, direi sui 200 gr, ma regolatevi a occhio).

Utensili:

  • Mestolo di legno;
  • Frusta a mano o frusta elettrica;
  • Due ciotoline;
  • Un cucchiaino;
  • Due contenitori individuali, o due tegliette monouso tonde. O due bicchieri in vetro non troppo alti.

Preparazione:

Rimestiamo il tuorlo con lo zucchero, montandolo sino a ottenere un composto spumoso, più chiaro rispetto al colore originale del tuorlo. A questo punto aggiungiamo il mascarpone e continuiamo a mescolare con il cucchiaio di legno.

Se dovessimo trovare dei grumi nell’impasto, sciogliamoli usando una frusta sino a ottenere una crema liscia e densa.

Vi consiglio di organizzarvi il piano di lavoro tenendo a portata di mano la ciotolina con il latte, i pavesini, la crema e un cucchiaino. Tagliamo le fragole a tocchetti sul tagliere, lasciando quelle più carine per decorare la cima del dolce, e usando il “cuore” per gli strati interni.

Come prima cosa “sporchiamo” il fondo dei recipienti con un po’ di crema. Passiamo i pavesini nel latte, partendo dal lato più chiaro, per pochissimo tempo (assorbono molto in fretta, e poi si bagneranno ulteriormente con la crema), e copriamo con uno strato di crema.

A questo punto, copriamo ancora con un bello strato di fragole tagliate a tocchetti e poi altri pavesini imbevuti nel latte.

Concludiamo con uno strato di crema e tante fragole in cima.

Riassumendo:

  1. Crema
  2. Pavesini
  3. Crema
  4. Fragole
  5. Pavesini
  6. Crema
  7. Fragole

Lasciamo riposare il dolce in frigo per un oretta, anche meno. È un delizioso dopo-cena, ma anche una merenda golosa (meglio la merenda, così potete mangiucchiare gli ingredienti senza il pensiero di rovinarvi il pasto).

Veneziane


Dolcino che fa parte della “giornata Pane Angeli” in cui mi sono cimentata qualche giorno fa. Avevo della crema e ho pensato di fare un paio di paste per la colazione, ripescando questa ricetta da uno dei ricettari che ho. Ho provato a impastare le brioscine in modo diverso, ossia effettuando le pieghe che si usano per la pasta sfoglia e ho ottenuto delle pastine delicatissime e leggere.

Ingredienti:

per una decina di paste

  • 250 gr di farina 00;
  • 4 gr di lievito di birra secco o 20 gr di lievito fresco;
  • 30 gr di zucchero;
  • Aroma d’arancia o scorzetta grattuggiata di un arancio (o limone, a vostro gusto)
  • Crema pasticcera all’arancia (o al limone);
  • 1 uovo intero + un tuorlo per spennellare;
  • un pizzico di sale;
  • 35 gr di burro fuso;
  • grani di zucchero;
  • 150 ml circa di latte tiepido.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • Un mattarello;
  • Una siringa per dolci con la boccuccia a stella e con il beccuccio lungo;
  • Un pennellino da cucina.

Partiamo dalla farina setacciata nella ciotola, a cui abbiamo aggiunto il lievito secco, nel centro del mucchio creiamo uno spazio dove versiamo zucchero, aroma o scorza, uovo, burro liquefatto tiepido e sale. Lavoriamo tutto con la forchetta, prima di aggiungere un pò di latte tiepido.

Quando l’impasto comincia a risultare appiccicoso e sbricioloso, difficile da lavorare nella ciotola con la forchetta, ci spostiamo sul piano e continuiamo ad aggiungere poco per volta il latte. Se risultasse difficile lavorarlo, perchè si attacca troppo alle mani e al piano, lavatevi le mani, asciugatele, prendete la palletta e “lanciatela” contro al tavolo, così per un paio di volte. Piano piano l’impasto diventerà più liscio e lavorabile. Dobbiamo ottenere un impasto morbido, quindi è probabile che sarà necessario ripetere l’operazione un paio di volte dopo l’aggiunta del liquido. Quando l’impasto risulta morbido e liscio, possiamo metterlo a lievitare nella ciotola coperta da un canovaccio per circa un’ora e mezzo, di modo che si gonfi per bene.

Non ho potuto fare la foto all’impasto lievitato, in quanto era sofficissimo e quando l’ho tirato fuori dalla ciotola si è letteralmente allungato, e non potevo rendere l’idea della dimensione della palla a quel punto. Con un coltello liscio preleviamo una palletta d’impasto e la lavoriamo con le mani, allungandola e piegandola. Quindi prendiamo il mattarello e la stendiamo a formare un rettangolo, pieghiamo le due estremità verso il centro a sovrapporsi e stendiamo nuovamente la pasta in lungo, chiudendo le giunture che si creano dalla sovrapposizione dei due lembi. Ripetiamo quest’operazione tre o quattro volte, prima di prendere il rettangolo e richiuderlo a formare una palletta, che sistemiamo in una teglia foderata di carta forno. Così per tutte le parti dell’impasto.

(le foto sono di un’altra ricetta, purtroppo non ho fotografato questo passaggio perchè mi è passato di mente, ma ho rimediato facendole il giorno dopo)

Pizzichiamo bene il fondo della pasta, di modo da chiuderla bene, tanto in cottura, stando quella parte sul fondo, perde qualsiasi segno. Le lasciamo a lievitare 45 minuti – un ora, prima di pennellarle con il tuorlo d’uovo sbattuto con un pochino d’acqua tiepida. Accendiamo il forno a 180° e prepariamo la siringa, montando la boccuccia a stella.

Distribuiamo un pò di crema sulle paste, a voi la scelta della quantità, l’importante è che ne avanzi un pò per l’interno. Prima di infornare sistemiamo lo zucchero in granella, ma se non l’avete si possono lasciare così o usare dello zucchero di canna. In cottura per circa 20 minuti a 180° nella parte alta del forno.

Una volta sfornate, le lasciamo raffreddare una ventina di minuti, quindi montiamo nella siringa la boccuccia lunga e stretta e al centro della pasta, dove c’è la crema, inseriamo la siringa e riempiamo con la crema. Dovrà diventare bella pesante!

Sono deliziose e soffici! Io ho usato gli aromi all’arancia, ma anche limone o vaniglia si sposano molto bene, l’importante è usare lo stesso aroma sia per la crema che per le paste. Si mantengono bene in un recipiente di latta, al massimo per tre giorni, io le ho conservate in un porta torte di plastica.

Che altro dire, buona colazione!

Crema pasticcera

Questa ricetta la conosco da sempre, quando ero piccola il mio compito era di girare la crema e stare attenta che non si attaccasse! Non ci ha mai deluso ed è facilmente aromatizzabile con una scorza di arancia o di limone da aggiungere prima di metterla a raffreddare o anche una goccia di aroma.

La cosa più interessante di questa ricetta è il fatto che si utilizza un solo uovo.

Ingredienti:

  • Un uovo;
  • Due cucchiai colmi di farina;
  • Otto cucchiai zucchero;
  • 470 – 500 ml latte. *

* se doveste usarla per riempire delle brioche o cornetti, o vi serve davvero soda, utilizzate 450 ml di latte.

Utensili:

  • Un pentolino per scaldare il latte;
  • un pentolino per la crema;
  • una frusta;
  • un cucchiaio di legno.

Preparazione:

Mettiamo a riscaldare il latte e nel pentolino scelto per la preparazione della crema mettiamo la farina e lo zucchero e rimestiamo col cucchiaio di legno per rimuovere i grumi. Rompiamo l’uovo e amalgamiamo a formare una cremina omogenea, quindi aggiungiamo il latte a filo, sempre mescolando. Portiamo il pentolino sul fuoco, fiamma media e mescoliamo continuamente.

Dopo qualche minuto, noterete sul cucchiaio un piccolo “accumulo” di crema. Un piccolo trucco che mi ha sempre aiutata a farla addensare prima. Spostate il pentolino dal fuoco e rimestatela energicamente con la frusta, per pochi secondi, quindi riportate tutto sul fuoco e rimestate col cucchiaio di legno. Questa operazione si potrebbe ripetere un paio di volte.

Quando la crema è morbida e densa, possiamo spegnere la fiamma, aggiungere eventuali aromi e mettere a raffreddare.

Come ti salvo una torta!

(O ti riciclo gli avanzi)

Nel post precedente vi ho proposto la torta allo yogurt, che proprio quella volta, non è uscita come speravo. Parlando con mia madre mi è venuta un idea per “riciclarla” o renderla più golosa, ossia farne una sorta di tiramisù!

Io ho usato una crema di latte, ma potete usare anche una crema pasticcera, della panna o della crema al mascarpone.

Per la crema di latte:

  • 200 ml latte
  • 2 cucchiai zucchero
  • 2 cucchiai di farina
  • un brick piccolo di panna da montare (200 ml)

Riscaldiamo il latte e lavoriamo zucchero e farina per eliminare i grumi. Aggiungiamo il latte e a fuoco basso rimestiamo la base sino ad ottenere una crema meno liquida. La facciamo raffreddare, quindi montiamo la panna e incorporiamo alla base facendo attenzione a non smontarla troppo (Solitamente io aggiungo un cucchiaio di panna e rimesto, di modo da ammorbidire la base, prima di aggiungere quella che rimane).

Per quanto riguarda la torta, quella che ho usato l’avevo in freezer, tagliata a fettine di mezzo centimetro e messe a congelare in un recipiente; la bagniamo con del caffè zuccherato o del succo di frutta con del liquore, possiamo sbizzarrirci, e alterniamo con della crema, come un tiramisù.

L’ultimo strato lo spolveriamo con del cacao in polvere. Lo lasciamo in frigo per qualche ora e serviamo.

Io ho preferito preparare delle coppette singole, per comodità, ma nulla ci vieta di farne una vero e proprio tiramisù alternativo.

Cornetti Brioche

Questa ricetta l’ho scovata sul forum di Cookaround, rivista qua e la e “testata” su una mia amica, come pensierino. Vi dirò che è piaciuta un sacco! E una volta tornata a casa, dopo una giornata stupenda, col pensiero di coccolarmi con un saccottino al cioccolato, ho trovato un piattino mezzo vuoto. A dimostrazione del fatto che l’esperimento è riuscito!

Ingredienti:

  • 250 gr di farina Manitoba (anche detta farina di tipo 0); *
  • 250 gr di farina 00; *
  • 100 gr zucchero;
  • una bustina di lievito di birra; **
  • 70 gr di burro morbido;
  • aromi a vostro gusto;
  • 125 gr latte tiepido;
  • 120 gr acqua tiepida.

Per il ripieno io ho usato della crema pasticcera molto soda e del cioccolato fondente, ma si può usare anche la marmellata.

* è possibile utilizzare anche solo la 00.
** la ricetta originale prevedeva l’uso del lievito di birra fresco, ma non mi piace il retrogusto che lascia.

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un mattarello;
  • una forchetta;
  • un pennellino da cucina;
  • rotella per dolci o taglia pasta.

Preparazione:

Come al solito iniziamo setacciando la farina nel recipiente e facendo la fontana al centro, dove versiamo lo zucchero, un pizzico di sale, qualche goccia di aroma (io ho usato l’aroma d’arancia, ma anche la scorzetta va benissimo) e il burro morbido a tocchetti. Rimestiamo con la forchetta, prima di aggiungere il latte, tutto insieme.

Lavoriamo ancora un pò con la forchetta, prima di trasferirci sul piano NON infarinato. Non è necessario aggiungere farina, per quando possa essere appiccicoso, dopo la lievitazione è liscio e compatto.

Aggiungiamo poco alla volta l’acqua, facendola incorporare bene, sino a ottenere un impasto soffice e appiccicoso. Lo riponiamo nella ciotola e copriamo con un canovaccio, lasciando lievitare sino al raddoppio (io l’ho sistemata vicino al termosifone, e in un oretta e mezzo era pronto, altrimenti, accendete il forno a 40°, poi spegnetelo e mettete a lievitare, l’importante è che il luogo sia caldo).

Noterete il cambio di “aspetto” dell’impasto, il quale ora è liscio ed elastico. Prendiamo una parte e la stendiamo a ottenere una forma circolare, quindi tagliamo dei triangoli. Li stendiamo sottili ed eventualmente mettiamo una piccola parte del ripieno (poco, è una pasta brioche, non lascia molto spazio per il ripieno), arrotoliamo e sistemiamo su una teglia foderata di carta forno.

Io ho fatto anche dei saccottini al cioccolato, ritagliando un rettangolo, stendendolo, sistemando qualche pezzetto di cioccolato fondente e arrotolando. A questo punto pennelliamo con latte e lasciamo lievitare altri 20 minuti, mentre il forno raggiunge i 200°.

Prima di infornare, pennelliamo con dell’acqua zuccherata con zucchero a velo, di modo che si glassino. Una volta cotti, appena fuori dal forno pennellateli ancora con l’acqua zuccherata e lasciate raffreddare.

Il risultato sono dei cornettini croccanti fuori e sofficissimi dentro, dal sapore molto delicato e leggero.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: