Fregola all’uovo

Una pasta di semola (che si può fare anche senza le uova, con la medesima preparazione) molto nota in Sardegna e divertente da preparare.

Purtroppo per ragioni di tempo, non sono più riuscita  a postare qualcosa nel blog, ma di quando in quando ritorno per regalarvi qualche ricetta!

Questa io la adoro con del pomodoro fresco e delle arselle, lo trovo un piatto decisamente estivo! Per l’inverno, si può mangiare in brodo, ancora meglio se vegetale.

Ingredienti:

  • 175 gr di semola di grano duro grossa;
  • 100 gr di acqua tiepida;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • un pizzico di sale;
  • Mezza bustina di zafferano (a gusto);
  • una manciatina di semola fine.

Utensili:

  • Una ciotola dai bordi ampi;
  • una ciotolina;
  • un vassoio;
  • dei polpastrelli resistenti!

Preparazione:

Per prima cosa sciogliamo il sale e lo zafferano nell’acqua tiepida, sino a colorarla bene. Aggiungiamo i due tuorli d’uovo e sbattiamo bene con la forchetta, sino a incorporare bene i tuorli con l’acqua.

A questo punto, prendiamo tre manciatine di semola grossa e la versiamo al centro della ciotola, praticando poi un buco al centro del mucchio, dove versiamo un cucchiaio scarso di liquido, che copriamo con la semola che abbiamo sistemato ai lati usando i polpastrelli, senza schiacciare troppo. In sostanza, dobbiamo effettuare dei movimenti circolari, avvicinando la semola “asciutta” al centro, di modo che con l’acqua si uniscano a creare delle “palline”.

Piano piano, a pioggia, facciamo scendere della semola aggiungendola all’impasto, questo per fissare le palline. Quando però l’impasto comincia ad asciugarsi troppo, aggiungiamo il liquido, facendo attenzione a non metterlo direttamente sopra le palline, che si sfascerebbero. Se invece, l’impasto è troppo umido, aggiungiamo della semola (sempre grossa). Continuiamo a fare dei movimenti circolari, tenendo i polpastrelli leggeri, di modo da creare le nostre palline (che potremo paragonare ai grattini o ai grattoni, a seconda della dimensione). Quando siamo soddisfatti della dimensione, “chiudiamo” la fregola aggiungendo della semola fine, continuando a girare coi polpastrelli. Trasferiamo la fregola su un vassoio, sparpagliandola bene e la facciamo asciugare per almeno un giorno, sarebbe l’ideale. Se invece la si vuol preparare dalla mattina, per la sera, possono essere sufficienti anche due ore; se la si vuole express, allora la sistemiamo in forno a 120° per cinque minuti, quindi la lasciamo raffreddare.

Per la conservazione, è sufficiente metterla in un contenitore a chiusura ermetica. è possibile prepararla anche solo con l’acqua, in quel caso, le dosi per il liquido sono meno restrittive, si va a occhio.

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Gnocchi di semola

Durante la mia vacanza a casa, in Sardegna, mia madre mi ha insegnato a preparare questa pasta di semola, che poi ho rifatto anche tornata a casa, in versione “bianca” e “gialla” (con lo zafferano). Ma veniamo alla ricetta, poi vi spiego come ho preparato entrambe le varianti, con una sola dose.

Ingredienti:

  • 300 gr di semola fine;
  • 1 uovo;
  • acqua q.b. (io ho utilizzato circa un bicchiere in totale);
  • sale;
  • farina;
  • zafferano (se li volete fare gialli);
  • concentrato (non li ho provati con questo, ma avendo provato la pasta all’uovo, secondo me è possibile farli “rossi”).

Utensili:

  • una ciotola;
  • un bicchiere;
  • un coltello;
  • un arriccia gnocchi.

Preparazione:

In una ciotola mettiamo la semola e l’uovo, e lavoriamo con la forchetta, sino a ottenere un impasto farinoso. A questo punto, le foto le ho scattate durante la preparazione degli gnocchi “gialli”, ma quando li ho rifatti, a questo punto ho pesato l’impasto e l’ho diviso a metà. Ho preso due bicchieri, riempiti per metà con dell’acqua tiepida e sciolto il sale in entrambe, e in uno ho aggiunto dello zafferano, meno di mezza bustina. Da qui in poi il procedimento è lo stesso, per entrambi gli impasti.
Aggiungiamo poco per volta l’acqua, e lavoriamo ancora nella ciotola, con la forchetta. Quando l’impasto risulta difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano.
 Allunghiamo la pasta sul piano col dorso della mano e la riprendiamo, aggiungendo poco per volta l’acqua, sino a ottenere un impasto liscio e sodo (considerate che deve essere morbido ma non troppo, di una consistenza che permetta di formare gli gnocchi).
A questo punto, prendiamo una noce d’impasto e creiamo un salsicciotto, da questo ritagliamo dei cubetti, che passiamo in un velo di farina, di modo che non si attacchino tra loro.
Teniamo fermo l’arriccia gnocchi e schiacciamo il cubetto col pollice, accompagnandolo in avanti, di modo da formare lo gnocco. Considerate che più largo è il cubetto, più cicciotta sarà la forma dello gnocco.
Quando ne abbiamo una bella manciatina, li sistemiamo in un vassoio o un piatto con un velo di farina, e se li volete tenere in freezer, li congeliamo prima sul vassoio e poi li sistemiamo in una bustina da freezer.
Io li ho conditi con del sugo al basilico e con del sugo alla carne, ma credo che siano abbastanza versatili!

Pane facilissimo!

Mi annoiavo e avevo della manitoba sola soletta, mi son messa a impastare e con mia enorme sorpresa, ho tirato fuori delle pagnottine soffici soffici! Una volta tornata a casa, in Sardegna, ho riprovato l’impasto, solo che ho aggiunto troppa acqua, quindi io e mia madre l’abbiamo lavorato formando delle piccolissime pagnottine (grandi un palmo di mano, poco meno), dei bocconcini e dei “nodini” deliziosi! Croccanti fuori e soffici dentro! Per quelli però, dovrete aspettare, non ho fatto le foto!

Ingredienti:

  • 90 gr di farina manitoba o di tipo 0;
  • 210 gr di farina 00;
  • 1 cucchiaino raso di zucchero;
  • 2 cucchiaini rasi di sale;
  • 2 cucchiai di olio l’oliva;
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio o poco meno di mezzo panetto di ldb fresco;
  • 100 ml d’acqua (io solitamente la metto in un bicchiere e vado a occhio, così mi son nati gli “aperivi”).

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un canovaccio;
  • una forchetta;
  • un mattarello.

Preparazione:

Partiamo setacciando le farine e incorporando il lievito secco, quindi facciamo la fontana e al centro mettiamo olio, sale e zucchero (nel caso usassimo il lievi fresco, lo scioglieremo in una parte d’acqua e la aggiungeremo prima dell’olio). Lavoriamo con la forchetta sino all’assorbimento dell’olio, quindi aggiungiamo l’acqua, poco per volta, rimestando con la forchetta.

Quando l’impasto comincia a compattarsi, diventando “sbrisoloso” e difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano, lavorandolo con le mani, aggiungendo poca acqua alla volta. Aggiungendo l’acqua all’impasto compatto, noterete che diventerà molto appiccicoso. A questo punto lavatevi le mani, asciugatele e bene e riprendete a lavorare l’impasto, sino a quando non risulta liscio. Aggiungete acqua sino a ottenere un impasto morbido morbido e liscio.

Formiamo la palla e la mettiamo a lievitare nella ciotola riposta o in forno acceso poco prima al minimo, e poi spento, oppure in un luogo tiepido, lontano da correnti d’aria, per circa due ore, coperto dal canovaccio.

Quando l’impasto ha lievitato, lo lavoriamo pochissimo con le mani, per poi prelevarne una parte che stenderemo col mattarello a formare un rettangolo, che ripiegheremo su ste stesso, per poi tirarlo di nuovo col mattarello. Questa operazione la ripetiamo due o tre volte, prima di formare il pane.

Ho creato la prima volta, due pagnottine tonde e una lunga, che ho ottenuto arrotolando il rettangolo su stesso, la seconda volta ho fatto solo delle pagnottine lunghe, solo che in quel caso ho praticato un’incisione netta sulla superficie.

Lasciamo lievitare mezz’ora, quarantacinque minuti, prima di pennellare con olio e sale e infornare a 190° per un quarto d’ora – venti minuti, in forno a gas nella parte poco sopra la metà, in forno elettrico nella parte più alta.

Al primo tentativo beh, non sono riuscita a resitere alla tentazione di imbottirlo con maionese, insalata e salame. Una meraviglia! Anche perchè rimane croccantino fuori e sofficissimo dentro. La volta che l’ho rifatto, con i tagli, l’ho preparato in accompagnamento alla fettine alla pizzaiola, che trovate nella pagina di facebook di Easy Peasy.

Le (tre) tigelle

Questa ricetta ha tre varianti! Io ho provato la versione con panna da cucina e con latte, però volendo si può usare anche l’acqua. Ne ho approfittato per provare una teglia presa con delle schede Mondadori (sapete quelle offerte 15 schede + omaggio a 1,50€), però si possono tranquillamente cuocere in padella antiaderente. Sono squisite anche una volta riscaldate, basta passarle qualche minuto in forno; perchè le tigelle vanno mangiate calde!

Ingredienti:

Per una ventina di tigelle

  • 250 gr di farina 00;
  • 100 gr panna da cucina*;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva;
  • 1 cucchiaino pieno di sale + una puntina;
  • una punta di cucchiaino di zucchero;
  • mezza bustina di lievito Mastro Fornaio.

*al posto della panna si può usare il latte o l’acqua tiepidi.

Utensili:

  • Una ciotolina per l’impasto;
  • Una ciotolina per le tigelle;
  • Uno o due canovacci per avvolgere le tigelle
  • Forchetta;
  • Bicchiere o tagliapasta;
  • Mattarello;
  • Un padellino antiaderente o una tigelliera.

Preparazione:

In una ciotolina setacciamo la farina, mescoliamo bene il lievito in polvere e creiamo un buco al centro del mucchio, dove versiamo la panna, il sale, l’olio e lo zucchero. Mescoliamo con una forchetta sino ad ottenere un impasto sbriciolato, quindi ci spostiamo sul tavolo e lavoriamo con le mani, sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Facciamo la palla e mettiamo a lievitare per un’ora e mezzo in un posto caldo (o in forno acceso precedentemente a 40°, con la luce accesa). Non lieviterà tantissimo.

A questo punto stendiamo la pasta sino a uno spessore di 3-4 millimetri e tagliamo con un bicchiere o un tagliapasta (vi faccio vedere i due impasti, il primo è quello con la panna, il secondo è quello al latte. Non cambia niente a livello di consistenza, quelle con la panna sono un pò più saporite).

Versiamo qualche goccia di olio nella padella ed eliminiamo l’eccesso con un pannetto di carta. Mettiamo a cuocere a fuoco dolce, giriamo dopo qualche minuto, quando sono ben dorate e gonfie. Facciamo dorare anche dall’altra parte e quando son pronte le sistemiamo in una ciotola con un canovaccio, che ripieghiamo a coprirle, di modo che si mantengano calde.

Io le ho servite con un patè di olive verdi fatto in un attimo con 100 gr di olive, un cucchiaio di olio d’oliva, tutto frullato col minipimer; del mascarpone, prosciutto cotto, maionese e salame. Però a voi la scelta degli ingredienti. Mangiarle calde, tagliandole a metà come un paninetto e condendole a vostro gusto.

Maialini salati

Ogni settimana Pane Angeli pubblica sul sito la ricetta della settimana. Sono rimasta colpita da questa ricetta, per la semplicità d’esecuzione e per la simpatia della forma. La ricetta originale era in versione dolce, io ho provato quella salata.

La prossima volta credo li farò un pò più sottili, uno ha perso le orecchie in cottura, ma per il resto, sono spariti in un attimo!

Ingredienti:

Per una decina di maialini

  • 250 gr farina 00;
  • 110 ml latte tiepido;
  • 1 cucchiaino sale;
  • 1 uovo;
  • mezzo cucchiaino di zucchero;
  • mezza bustina lievito di birra secco (o mezzo cubetto di ldb fresco);
  • 100 gr prosciutto cotto;
  • Formaggio filante per pizza o sottilette;
  • Qualche oliva;
  • Un cucchiaino di maionese.

Utensili:

  • Un taglia pasta rotondo o un bicchiere;
  • Un tappo di plastica;
  • Una cannuccia;
  • Un pennellino da cucina;
  • Una ciotola capiente;
  • Un mattarello;
  • Tanta pazienza per sistemare gli occhietti!

Preparazione.

Setacciamo la farina nella ciotola, quindi mescoliamo bene il lievito. Facciamo la fontana e al centro mettiamola metà dell’uovo sbattuto, lo zucchero e il sale.

Lavoriamo con la forchetta sino a incorporare l’uovo, prima di aggiungere poco per volta il latte appena tiepido. Lavoriamo sempre con la forchetta, cercando di incorporare quanta più farina possibile.

Quando il composto risulta simile a quello riportato in foto, ossia sbricioloso e difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano, bagnamo il composto sino a ottenere una pasta liscia e morbida, che lavoriamo con i palmi delle mani, allungandola e compattandola per un paio di volte, prima di metterla a lievitare per un oretta e mezzo in un luogo caldo o in forno spento (acceso poco prima a 40°) con la luce accesa.

A questo punto prendiamo una porzione di pasta, la stendiamo ad uno spessore di 3mm circa e cominciamo a tagliare dei cerchi col tagliapasta, con il tappo ricaviamo un cerchio che allunghiamo ai lati coi pollici per il naso e per le orecchie tagliamo due triangoli.

Sul naso, pratichiamo due forellini con la cannuccia, quindi prendiamo un cerchio e sistemiamo il ripieno, io ho utilizzato prosciutto e formaggio, consiglierei l’uso di ripieni poco liquidi o che non creino troppa acqua in cottura, ad esempio, sconsiglierei la mozzarella. Bagnamo i bordi e chiudiamo con l’altro cerchio. Bagnamo il “naso” e lo sistemiamo sul facciotto, prima di attaccare le orecchie.

Per evitare che le narici si chiudano in cottura, io ho usato dei “cilindrini” fatti con la carta forno, ma anche della stagnola andrà bene.

Pennelliamo con il rimanente uovo sbattuto e inforniamo a 180° per circa mezz’ora, sistemandoli nella parte appena sopra la metà del forno.

Nella foto si vede la crescita repentina che hanno avuto prima che li mettessi in forno, però per fortuna, la forma non ne ha risentito!

Tagliamo le olive per creare gli occhietti e li sistemiamo con della maionese appena i facciotti si son raffreddati (io li ho fatti un pò “strani” perchè non son riuscita a ricavare dei cerchietti). Leviamo la carta forno dal nasino e serviamo!

Focaccine al rosmarino

Di ritorno dalla pausa natalizia, con una ricetta salata molto sfiziosa. Mi sono imbattuta in un video della Parodi, e la ricetta mi ha subito incuriosità, e devo dire che mi ha decisamente soddisfatta.
Trattasi di un pan focaccia soffice e molto gustoso, io l’ho proposto come aperitivo, con del salame, ma secondo me, modificando la forma (ad esempio, creando delle pagnottine tonde) sono adatti anche come accompagnamento a un pranzo o una cena.

Ingredienti:

  • 300 gr farina
  • 4 gr lievito di birra in polvere
  • 4 cucchiai olio
  • 1 rametto rosmarino
  • 60 gr parmigiano
  • 150 ml acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino rasissimo di zucchero

Utensili:

  • Una ciotola
  • Una forchetta
  • Un pennellino da cucina
  • Un bicchierino da liquore

Preparazione:

Setacciamo la farina in una ciotola capiente, rimestiamo col lievito in polvere, quindi creiamo un foro al centro del mucchio  e versiamo il parmigiano, il rosmarino tritato al coltello, il sale e lo zucchero; mescoliamo con la forchetta, aggiungere l’olio, lavoriamo ancora con la forchetta, sino a incorporarlo.

Versiamo poco alla volta l’acqua tiepida, sino a ottenere la consistenza mostrata in foto (un impasto farinoso e appiccicaticcio).
Possiamo spostarci sul tavolo, lavorando bene con le mani e aggiungendo via via poca acqua alla volta. Appena la aggiungiamo, l’impasto diventerà appiccicoso, ma basta continuare a lavorarlo sul tavolo, sino a renderlo più “asciutto”.
A me son bastati 150 ml di acqua per ottenere un impasto soffice e malleabile, però ripeto, basatevi sempre sulla consistenza, non aggiungete ciecamente quel quantitativo di liquidi, perchè potrebbe capitare che a voi ne servano di meno.

Facciamo la palla e sistemiamo nella ciotola, copriamo con un canovaccio e mettiamo a lievitare in un luogo caldo per un ora e mezzo.
Non aspettatevi il raddoppio della dimensione, quello lo garantisce in cottura.

Riprendiamo l’impasto, lo lavoriamo per cinque minuti sul tavolo, quindi ne prendiamo una palletta e creiamo dei bastoncini cicciotti col palmo delle mani.
Con queste dosi, ho preparato 10 focaccine piccole.
Prima di infornare a 190°, pennelliamo con olio e sale – poco meno di un dito di olio, in un bicchierino da liquore, e un pizzico di sale – lasciamo lievitare un quarto d’ora e inforniamo per circa 15-20 minuti.


Al solito, io ho dovuto dargli un pò di grill per dorarli, però dipende dal tipo di forno, controllateli sotto, se risultano dorati sono pronti, se sopra dovessero essere un pò pallidini, usate il grill, spostando la teglia il più in alto possibile, o altrimenti se non lo avete, limitatevi a spostare la teglia.

Con un paio di fette di salame sono deliziose, il sapore del rosmarino non è invadente e si sposa benissimo col parmigiano. Mangiatele fredde, sono molto più buone!

Idee regalo

Anche quest’anno è arrivato il Natale! Difatti il mio muffin, Nigel, si è vestito di tutto punto per celebrarlo nel migliore dei modi.

Questo non è esattamente un post di cucina, ma vuole essere un aiuto per un idea regalo. Ai miei amici ho regalato dei piattini colmi di dolcini, ogni anno differenti. Sono sempre stati apprezzati, non mi son costati un occhio della testa, oltretutto, ho potuto regalare qualcosina a ciascuno di loro.

L’idea è semplicissima, sono sufficienti dei piattini in plastica, della carta velina colorata e della carta trasparente o decorata, che si trova in cartoleria, e del nastro colorato.

Foderiamo il piattino con la velina, fermandola al centro con un pezzetto di nastro bi-adesivo, sistemiamo i dolcini e chiudiamo con la carta trasparente. Solitamente io li chiusi a caramella, avvolgendo il piattino e fermando la carta ai lati con due punti di spillatrice, per poi coprirli con il nastro legato a fiocchetto, oppure creando una sorta di bustina, sistemandolo al centro di un quadrato di carta trasparente e tirando questa verso l’alto, unendo i lembi e fermandoli con due punti di spillatrice, coperti poi dal nastrino.

Fanno scena e poi secondo me, sono dei regali più personali e “sentiti”.

Nel mio piccolo, posso linkare qualcuna delle ricette contenute nel mio blog, lasciando alla vostra fantasia e al vostro gusto, la scelta della sistemazione del pacchettino.

Questi cornetti sono morbidi, sfiziosi e molto versatili, in quanto potete usare le forme che preferite e variare il ripieno; poi anche dei biscotti tagliati con le classiche formine natalizie, glassati e decorati, sono molto d’effetto! Ma ancora, dei biscottoni aromatizzabili al caffè; e siccome non tutti amano i dolci e Natale si sa che si fa una bella scorta, ci si può dilettare a fare dei cornettini o dei grissini salati.

Un altra idea sarebbe quella di preparare dei tortini e avvolgerli nella carta trasparente, fermata con un bel fiocchetto arricciato.

Beh, a questo punto vi auguro buone feste e buon divertimento in cucina!

Un saluto da Nigel e da Melissa.

Cornetti Brioche

Questa ricetta l’ho scovata sul forum di Cookaround, rivista qua e la e “testata” su una mia amica, come pensierino. Vi dirò che è piaciuta un sacco! E una volta tornata a casa, dopo una giornata stupenda, col pensiero di coccolarmi con un saccottino al cioccolato, ho trovato un piattino mezzo vuoto. A dimostrazione del fatto che l’esperimento è riuscito!

Ingredienti:

  • 250 gr di farina Manitoba (anche detta farina di tipo 0); *
  • 250 gr di farina 00; *
  • 100 gr zucchero;
  • una bustina di lievito di birra; **
  • 70 gr di burro morbido;
  • aromi a vostro gusto;
  • 125 gr latte tiepido;
  • 120 gr acqua tiepida.

Per il ripieno io ho usato della crema pasticcera molto soda e del cioccolato fondente, ma si può usare anche la marmellata.

* è possibile utilizzare anche solo la 00.
** la ricetta originale prevedeva l’uso del lievito di birra fresco, ma non mi piace il retrogusto che lascia.

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un mattarello;
  • una forchetta;
  • un pennellino da cucina;
  • rotella per dolci o taglia pasta.

Preparazione:

Come al solito iniziamo setacciando la farina nel recipiente e facendo la fontana al centro, dove versiamo lo zucchero, un pizzico di sale, qualche goccia di aroma (io ho usato l’aroma d’arancia, ma anche la scorzetta va benissimo) e il burro morbido a tocchetti. Rimestiamo con la forchetta, prima di aggiungere il latte, tutto insieme.

Lavoriamo ancora un pò con la forchetta, prima di trasferirci sul piano NON infarinato. Non è necessario aggiungere farina, per quando possa essere appiccicoso, dopo la lievitazione è liscio e compatto.

Aggiungiamo poco alla volta l’acqua, facendola incorporare bene, sino a ottenere un impasto soffice e appiccicoso. Lo riponiamo nella ciotola e copriamo con un canovaccio, lasciando lievitare sino al raddoppio (io l’ho sistemata vicino al termosifone, e in un oretta e mezzo era pronto, altrimenti, accendete il forno a 40°, poi spegnetelo e mettete a lievitare, l’importante è che il luogo sia caldo).

Noterete il cambio di “aspetto” dell’impasto, il quale ora è liscio ed elastico. Prendiamo una parte e la stendiamo a ottenere una forma circolare, quindi tagliamo dei triangoli. Li stendiamo sottili ed eventualmente mettiamo una piccola parte del ripieno (poco, è una pasta brioche, non lascia molto spazio per il ripieno), arrotoliamo e sistemiamo su una teglia foderata di carta forno.

Io ho fatto anche dei saccottini al cioccolato, ritagliando un rettangolo, stendendolo, sistemando qualche pezzetto di cioccolato fondente e arrotolando. A questo punto pennelliamo con latte e lasciamo lievitare altri 20 minuti, mentre il forno raggiunge i 200°.

Prima di infornare, pennelliamo con dell’acqua zuccherata con zucchero a velo, di modo che si glassino. Una volta cotti, appena fuori dal forno pennellateli ancora con l’acqua zuccherata e lasciate raffreddare.

Il risultato sono dei cornettini croccanti fuori e sofficissimi dentro, dal sapore molto delicato e leggero.

Aperitivi alla pizza

Premetto che la prossima volta che li preparo, farò la doppia dose, perchè quando li ho provati ce li siamo mangiati in 5 minuti. Uno tira l’altro! E accompagnati a una bevanda da aperitivo, sono sublimi. Io li ho provati col Martini soda, ad esempio.

Ingredienti:

  • 180 gr di farina;
  • 70 gr di parmigiano grattuggiato;
  • 80 gr di burro non troppo freddo;
  • un cucchiaio di Ketchup;
  • un cucchiaino di concentrato di pomodoro;
  • mezzo cucchiaino di origano,mezzo cucchiaino di sale;
  • Olio, sale e origano per pennellare.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • pellicola da cucina;
  • mattarello;
  • taglia pasta o rotella per pizza;
  • pennellino da cucina.

Preparazione:

Setacciamo in una ciotola la farina, aggiungiamo l’origano, il sale e il formaggio, e rimestiamo il tutto con una forchetta. Tagliamo il burro a tocchetti piccoli, e dopo averlo lasciato a temperatura ambiente per circa 15 minuti, lo aggiungiamo all’impasto, e lo incorporiamo alla farina prendendo parte del composto e “sfregandolo” tra il pollice e le dita, questo sino a quando non sbricioliamo ogni tocchetto nell’impasto.

Aggiungiamo il ketchup e cominciamo a lavorare con le mani, vedrete che piano piano diventerà compatto. Quando comincia a compattarsi, aggiungiamo il concentrato di pomodoro, lavoriamo sino a farlo incorporare e formiamo la palla, che avvolgeremo nella pellicola per riporla in frigo per 20 minuti circa.

Intanto, accendiamo il forno a 180°. Una volta riposato l’impasto, ne prendiamo una parte e lo stendiamo non troppo sottile, ricaviamo un quadrato e tagliamo delle striscioline. Potete sbizzarrirvi con le forme e le dimensioni, ad esempio io ho fatto qualche strisciolina arrotolata, alcune larghe, altri sottili e lunghe, poi mi son nate due “roselline” arrotolando la pasta di scarto (e messe in forno!), e ho fatto anche dei cornettini.

Per i cornettini, ritagliamo dei triangoli e stendiamo la pasta sottile, quindi prendiamo ad arrotolare dalla base sino alla punta.Una volta sistemati sulla teglia, pennelliamo con dell’olio, aggiungiamo sale e origano e inforniamo a 180° per circa 15 minuti (controllate che siano dorati sotto).

Appena sfornati posso sembrare mollicci, ma lasciateli raffreddare per qualche minutino e si compatteranno.

Che altro dire, buon aperitivo!

Pagnottine alle olive

Piccola variante di una ricetta per il pane (riadattata come al solito) che trovai in un ricettario Pane Angeli. Come esperimento è riuscito, apparte la mancanza di sale, in quanto non ho contato la presenza di latte nell’impasto, ma non preoccupatevi, vi darò la versione corretta!

Ingredienti:

  • 400 gr di farina 00;
  • 1/2 bustina di lievito Mastro Fornaio (o mezzo panetto di lievito di birra fresco);
  • 10 gr di zucchero semolato (un cucchiaino);
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva o extravergine d’oliva;
  • 100 ml di latte;
  • 100/150 ml di acqua;
  • 130 gr di olive denocciolate.

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • Una forchetta;
  • Un canovaccio;
  • Un pennellino da cucina;
  • Un setaccio.

Preparazione:

Setacciamo la farina nella ciotola, e mescoliamo il lievito di birra secco (nel caso usiate il lievito di birra fresco, sarà sufficiente scioglierlo nel latte appena tiepido, con lo zucchero, prima di incorporarlo al composto). Tagliamo le olive a dadini e a cerchietti, quindi facciamo la fontana e al centro versiamo lo zucchero, il sale, l’olio e le olive e con la forchetta iniziamo a lavorare il composto. Scaldiamo il latte, intiepidendolo appena, quindi lo versiamo sulla farina e con la forchetta incorporiamo bene.

A questo punto, possiamo cominciare ad aggiungere l’acqua (anche lei appena tiepida), poco per volta, incorporando mano a mano prima con la forchetta, poi con le mani. Appena il composto diventa “sbricioloso”, infariniamo il piano e cominciamo a lavorare l’impasto con le mani, allungandolo e ripiegandolo a formare un panetto, ripetendo i movimenti per una decina di minuti.

Infariniamo il fondo del contenitore che abbiamo usato per lavorare l’impasto e sistemiamo il panetto al suo interno, coprendolo col canovaccio e mettendolo a lievitare per circa un ora in un luogo tiepido (io l’ho messo vicino al termosifone in cucina).

Una volta completata la prima lievitazione, levando il canovaccio troveremo un panetto bello grosso e sofficissimo. Infariniamo il piano di lavoro e riprendiamolo per qualche minuto, prima di dividerlo in panetti (io ne ho creato sei, ma a voi la scelta della dimensione).

Li lavoriamo singolarmente sul piano e poi con le dita, appiattendoli un pò, sino a quando l’impasto non risulta morbidissimo al tatto. A questo punto, trasferiamo le pagnottine sulla teglia foderata con la carta da forno, copriamo con un canovaccio e lasciamo lievitare per circa 20 minuti, giusto il tempo per far riscaldare il forno a 210°.

Una volta completata la lievitazione, riempiamo mezza tazzina da caffè d’acqua, aggiungiamo qualche goccia d’olio e spennelliamo per bene le pagnottine, volendo possiamo aggiungere anche un poco di sale sulla superficie, per insaporire.

Inforniamo le pagnottine, in forno a gas, nel ripiano appena sopra la metà, in forno elettrico o ventilato, al centro, a 210° per 15-20 minuti, per poi abbassare la temperatura a 190° e lasciar cuocere per altri 5-10 minuti.

Alle mie pagnottine ho dato anche un paio di minuti di grill, per dorarle meglio.

Sono deliziose sia calde che fredde, croccanti fuori e soffici dentro. Non ho ancora provato questa ricetta senza le olive, ma se lo fate, fatemi sapere come sono!

Voci precedenti più vecchie

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