Fregola all’uovo

Una pasta di semola (che si può fare anche senza le uova, con la medesima preparazione) molto nota in Sardegna e divertente da preparare.

Purtroppo per ragioni di tempo, non sono più riuscita  a postare qualcosa nel blog, ma di quando in quando ritorno per regalarvi qualche ricetta!

Questa io la adoro con del pomodoro fresco e delle arselle, lo trovo un piatto decisamente estivo! Per l’inverno, si può mangiare in brodo, ancora meglio se vegetale.

Ingredienti:

  • 175 gr di semola di grano duro grossa;
  • 100 gr di acqua tiepida;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • un pizzico di sale;
  • Mezza bustina di zafferano (a gusto);
  • una manciatina di semola fine.

Utensili:

  • Una ciotola dai bordi ampi;
  • una ciotolina;
  • un vassoio;
  • dei polpastrelli resistenti!

Preparazione:

Per prima cosa sciogliamo il sale e lo zafferano nell’acqua tiepida, sino a colorarla bene. Aggiungiamo i due tuorli d’uovo e sbattiamo bene con la forchetta, sino a incorporare bene i tuorli con l’acqua.

A questo punto, prendiamo tre manciatine di semola grossa e la versiamo al centro della ciotola, praticando poi un buco al centro del mucchio, dove versiamo un cucchiaio scarso di liquido, che copriamo con la semola che abbiamo sistemato ai lati usando i polpastrelli, senza schiacciare troppo. In sostanza, dobbiamo effettuare dei movimenti circolari, avvicinando la semola “asciutta” al centro, di modo che con l’acqua si uniscano a creare delle “palline”.

Piano piano, a pioggia, facciamo scendere della semola aggiungendola all’impasto, questo per fissare le palline. Quando però l’impasto comincia ad asciugarsi troppo, aggiungiamo il liquido, facendo attenzione a non metterlo direttamente sopra le palline, che si sfascerebbero. Se invece, l’impasto è troppo umido, aggiungiamo della semola (sempre grossa). Continuiamo a fare dei movimenti circolari, tenendo i polpastrelli leggeri, di modo da creare le nostre palline (che potremo paragonare ai grattini o ai grattoni, a seconda della dimensione). Quando siamo soddisfatti della dimensione, “chiudiamo” la fregola aggiungendo della semola fine, continuando a girare coi polpastrelli. Trasferiamo la fregola su un vassoio, sparpagliandola bene e la facciamo asciugare per almeno un giorno, sarebbe l’ideale. Se invece la si vuol preparare dalla mattina, per la sera, possono essere sufficienti anche due ore; se la si vuole express, allora la sistemiamo in forno a 120° per cinque minuti, quindi la lasciamo raffreddare.

Per la conservazione, è sufficiente metterla in un contenitore a chiusura ermetica. è possibile prepararla anche solo con l’acqua, in quel caso, le dosi per il liquido sono meno restrittive, si va a occhio.

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Gnocchi di semola

Durante la mia vacanza a casa, in Sardegna, mia madre mi ha insegnato a preparare questa pasta di semola, che poi ho rifatto anche tornata a casa, in versione “bianca” e “gialla” (con lo zafferano). Ma veniamo alla ricetta, poi vi spiego come ho preparato entrambe le varianti, con una sola dose.

Ingredienti:

  • 300 gr di semola fine;
  • 1 uovo;
  • acqua q.b. (io ho utilizzato circa un bicchiere in totale);
  • sale;
  • farina;
  • zafferano (se li volete fare gialli);
  • concentrato (non li ho provati con questo, ma avendo provato la pasta all’uovo, secondo me è possibile farli “rossi”).

Utensili:

  • una ciotola;
  • un bicchiere;
  • un coltello;
  • un arriccia gnocchi.

Preparazione:

In una ciotola mettiamo la semola e l’uovo, e lavoriamo con la forchetta, sino a ottenere un impasto farinoso. A questo punto, le foto le ho scattate durante la preparazione degli gnocchi “gialli”, ma quando li ho rifatti, a questo punto ho pesato l’impasto e l’ho diviso a metà. Ho preso due bicchieri, riempiti per metà con dell’acqua tiepida e sciolto il sale in entrambe, e in uno ho aggiunto dello zafferano, meno di mezza bustina. Da qui in poi il procedimento è lo stesso, per entrambi gli impasti.
Aggiungiamo poco per volta l’acqua, e lavoriamo ancora nella ciotola, con la forchetta. Quando l’impasto risulta difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano.
 Allunghiamo la pasta sul piano col dorso della mano e la riprendiamo, aggiungendo poco per volta l’acqua, sino a ottenere un impasto liscio e sodo (considerate che deve essere morbido ma non troppo, di una consistenza che permetta di formare gli gnocchi).
A questo punto, prendiamo una noce d’impasto e creiamo un salsicciotto, da questo ritagliamo dei cubetti, che passiamo in un velo di farina, di modo che non si attacchino tra loro.
Teniamo fermo l’arriccia gnocchi e schiacciamo il cubetto col pollice, accompagnandolo in avanti, di modo da formare lo gnocco. Considerate che più largo è il cubetto, più cicciotta sarà la forma dello gnocco.
Quando ne abbiamo una bella manciatina, li sistemiamo in un vassoio o un piatto con un velo di farina, e se li volete tenere in freezer, li congeliamo prima sul vassoio e poi li sistemiamo in una bustina da freezer.
Io li ho conditi con del sugo al basilico e con del sugo alla carne, ma credo che siano abbastanza versatili!

Risotto alla zucca

Un piatto cremoso e versatile, in quanto al posto della zucca potete usare la zucchina, o perchè no, usare anche entrambe le verdure. Se vi piace, consiglierei anche una dadolata di pomodoro fresco, privato dei semi, a fine cottura; variante che si sposa molto bene con la zucchina.

Ingredienti:

(per due persone, o per una porzione bella abbondante)

  • 650 ml acqua;
  • 90 gr di riso (io ho usato l’originario perchè mi piace la consistenza dei chicchi);
  • 130 gr di zucca;
  • cipolla;
  • noce moscata;
  • burro;
  • un cucchiaio di parmigiano grattugiato;
  • parmigiano a dadini a vostro gusto;
  • panna da cucina;
  • un dado*.

*Se avete a disposizione del brodo, non usate il dado.

Utensili:

  • Un mestolo di legno;
  • un pentolino per il brodo;
  • una pentola.

Procedimento:

Per prima cosa mettiamo a scaldare l’acqua con il dado all’interno di un pentolino. Quindi prendiamo a sistemare il resto degli ingredienti. Dopo aver privato la zucca della buccia, la tagliamo a dadini di circa un centimetro, quindi mettiamo sul fuoco, a fiamma moderata, un filo d’olio, una noce di burro e la cipolla tagliata a tocchetti.

Una volta che il burro si è sciolto, aggiungiamo la zucca, e la lasciamo ammorbidire, avendo cura di rimestare spesso; ci vorranno circa dieci minuti, ma possiamo testare la cottura con il cucchiaio, poggiandolo al centro di un pezzetto di zucca e testando la morbidezza, quando risulta morbida, possiamo aggiungere il riso.

Lo facciamo tostare per qualche minuto, rimestando quasi continuamente, di modo che non si bruci, quindi aggiungiamo del brodo sino a coprire a filo il riso e la zucca. A questo punto dobbiamo solo bagnare il riso con del brodo appena si asciuga, e rimestare ogni volta.

Quando il riso raggiunge cottura, a voi la scelta della consistenza, io l’ho lasciato umido e morbido, ma se lo preferite più asciutto non dovete far altro che lasciarlo cuocere sino all’assorbimento del brodo; spegniamo la fiamma e aggiungiamo una noce di burro, un cucchiaio di parmigiano grattugiato e della noce moscata (in questo caso io ne ho messo un cucchiaino raso, di modo che non sovratasse la dolcezza della zucca). Rimestiamo e lasciamo da parte per cinque-dieci minuti prima di impiattare.

Se vi piace, aggiungete i dadini di grana appena prima di impiattare, creano un contrasto di consistenza e sapore.

Io ho servito con tre crostini che ho fatto veramente al volo, tagliando tre pezzetti di baguette, tostandoli nel tostapane sino a doratura e spennellando con dell’olio extravergine e un pizzico di sale; e in aggiunta un cucchiaio di panna da cucina.

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