Maialini salati

Ogni settimana Pane Angeli pubblica sul sito la ricetta della settimana. Sono rimasta colpita da questa ricetta, per la semplicità d’esecuzione e per la simpatia della forma. La ricetta originale era in versione dolce, io ho provato quella salata.

La prossima volta credo li farò un pò più sottili, uno ha perso le orecchie in cottura, ma per il resto, sono spariti in un attimo!

Ingredienti:

Per una decina di maialini

  • 250 gr farina 00;
  • 110 ml latte tiepido;
  • 1 cucchiaino sale;
  • 1 uovo;
  • mezzo cucchiaino di zucchero;
  • mezza bustina lievito di birra secco (o mezzo cubetto di ldb fresco);
  • 100 gr prosciutto cotto;
  • Formaggio filante per pizza o sottilette;
  • Qualche oliva;
  • Un cucchiaino di maionese.

Utensili:

  • Un taglia pasta rotondo o un bicchiere;
  • Un tappo di plastica;
  • Una cannuccia;
  • Un pennellino da cucina;
  • Una ciotola capiente;
  • Un mattarello;
  • Tanta pazienza per sistemare gli occhietti!

Preparazione.

Setacciamo la farina nella ciotola, quindi mescoliamo bene il lievito. Facciamo la fontana e al centro mettiamola metà dell’uovo sbattuto, lo zucchero e il sale.

Lavoriamo con la forchetta sino a incorporare l’uovo, prima di aggiungere poco per volta il latte appena tiepido. Lavoriamo sempre con la forchetta, cercando di incorporare quanta più farina possibile.

Quando il composto risulta simile a quello riportato in foto, ossia sbricioloso e difficile da lavorare con la forchetta, ci spostiamo sul piano, bagnamo il composto sino a ottenere una pasta liscia e morbida, che lavoriamo con i palmi delle mani, allungandola e compattandola per un paio di volte, prima di metterla a lievitare per un oretta e mezzo in un luogo caldo o in forno spento (acceso poco prima a 40°) con la luce accesa.

A questo punto prendiamo una porzione di pasta, la stendiamo ad uno spessore di 3mm circa e cominciamo a tagliare dei cerchi col tagliapasta, con il tappo ricaviamo un cerchio che allunghiamo ai lati coi pollici per il naso e per le orecchie tagliamo due triangoli.

Sul naso, pratichiamo due forellini con la cannuccia, quindi prendiamo un cerchio e sistemiamo il ripieno, io ho utilizzato prosciutto e formaggio, consiglierei l’uso di ripieni poco liquidi o che non creino troppa acqua in cottura, ad esempio, sconsiglierei la mozzarella. Bagnamo i bordi e chiudiamo con l’altro cerchio. Bagnamo il “naso” e lo sistemiamo sul facciotto, prima di attaccare le orecchie.

Per evitare che le narici si chiudano in cottura, io ho usato dei “cilindrini” fatti con la carta forno, ma anche della stagnola andrà bene.

Pennelliamo con il rimanente uovo sbattuto e inforniamo a 180° per circa mezz’ora, sistemandoli nella parte appena sopra la metà del forno.

Nella foto si vede la crescita repentina che hanno avuto prima che li mettessi in forno, però per fortuna, la forma non ne ha risentito!

Tagliamo le olive per creare gli occhietti e li sistemiamo con della maionese appena i facciotti si son raffreddati (io li ho fatti un pò “strani” perchè non son riuscita a ricavare dei cerchietti). Leviamo la carta forno dal nasino e serviamo!

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Come ti salvo una torta!

(O ti riciclo gli avanzi)

Nel post precedente vi ho proposto la torta allo yogurt, che proprio quella volta, non è uscita come speravo. Parlando con mia madre mi è venuta un idea per “riciclarla” o renderla più golosa, ossia farne una sorta di tiramisù!

Io ho usato una crema di latte, ma potete usare anche una crema pasticcera, della panna o della crema al mascarpone.

Per la crema di latte:

  • 200 ml latte
  • 2 cucchiai zucchero
  • 2 cucchiai di farina
  • un brick piccolo di panna da montare (200 ml)

Riscaldiamo il latte e lavoriamo zucchero e farina per eliminare i grumi. Aggiungiamo il latte e a fuoco basso rimestiamo la base sino ad ottenere una crema meno liquida. La facciamo raffreddare, quindi montiamo la panna e incorporiamo alla base facendo attenzione a non smontarla troppo (Solitamente io aggiungo un cucchiaio di panna e rimesto, di modo da ammorbidire la base, prima di aggiungere quella che rimane).

Per quanto riguarda la torta, quella che ho usato l’avevo in freezer, tagliata a fettine di mezzo centimetro e messe a congelare in un recipiente; la bagniamo con del caffè zuccherato o del succo di frutta con del liquore, possiamo sbizzarrirci, e alterniamo con della crema, come un tiramisù.

L’ultimo strato lo spolveriamo con del cacao in polvere. Lo lasciamo in frigo per qualche ora e serviamo.

Io ho preferito preparare delle coppette singole, per comodità, ma nulla ci vieta di farne una vero e proprio tiramisù alternativo.

Torta allo yogurt

Piccola premessa: solitamente mi esce più alta. Il giorno in cui mi sono cimentata nella preparazione, purtroppo, il mio frullatore si è rotto proprio mentre stavo montando le chiare! è successo che, ho dovuto cercare di capire cosa non andava, cercare il mini pimer, montarlo e rimontare le chiare a neve ferma, il tutto mentre l’impasto lievitava. Difatti, quando ho incorporato le chiare, devo avergli rotto la lievitazione, cosa che ha causato la “non crescita”. Però era buona, come sempre!

In memoria di Frullino.


Ingredienti:

  • 3 uova;
  • un vasetto di yogurt* (io ho scelto quello al caffè, ma è ottima anche col lo yogurt alla vaniglia e con quello alla banana);
  • mezzo misurino di olio;
  • 2 misurini di zucchero;
  • 2 misurini di farina;
  • 1 misurino di fecola;
  • mezza bustina di lievito per dolci;
  • mezzo bicchierino di liquore chiaro (io ho usato della vodka alla vaniglia, è molto buona anche con Sambuca o Maraschino);
  • un pizzico di sale.

*Ci servirà poi come misurino.

Utensili:

  • Una teglia media (da 18-20 se tonda, altrimenti quella rettangolare);
  • una ciotola;
  • un frullatore o delle fruste.

Preparazione:

In una ciotola mettiamo i rossi d’uovo, lo zucchero e lo yogurt e lavoriamo per bene. Aggiungiamo ora il liquore o eventuali aromi. Intanto a parte montiamo a neve ferma gli albumi. Aggiungiamo poco alla volta, la farina, la fecola e il lievito, ben rimestati e setacciati, incorporandoli al composto. Se comincia ad “asciugarsi” troppo, aggiungete gli albumi, un cucchiaio alla volta, lavorando dal basso verso l’alto.

Preriscaldiamo il forno a 180°, incorporiamo tutti gli ingredienti, quindi imburriamo bene la teglia, aggiungendo un cucchiaio di farina e ricoprendola per bene con quella, scuotendo poi il recipiente per eliminare l’eccesso.

Versiamo il composto nella teglia ben infarinata e inforniamo in forno a gas, a metà altezza, in forno elettrico, nel ripiano appena sotto la metà, per circa quaranta minuti – mezz’ora. Fate la prova stecchino SOLO quando la torta si è ben sollevata e si è staccata dai bordi, prima di ciò non aprite il forno per nessun motivo!

La lasciamo raffreddare una quindicina di minuti nella teglia, quindi foderiamo un vassoio con un pezzo di carta per dolci (io ho usato la carta forno, poco chic forse, però si usa quel che c’è in casa, no?) e la lasciamo raffreddare completamente.

Una volta raffreddata, la cospargiamo di zucchero a velo, tagliamo a quadrotti e serviamo. Solitamente a me usciva più alta! Però ahimè, non stiamo più avendo tanti ospiti a casa dopo la fine delle feste, quindi non l’ho potuta rifare! Provare per credere!

Focaccine al rosmarino

Di ritorno dalla pausa natalizia, con una ricetta salata molto sfiziosa. Mi sono imbattuta in un video della Parodi, e la ricetta mi ha subito incuriosità, e devo dire che mi ha decisamente soddisfatta.
Trattasi di un pan focaccia soffice e molto gustoso, io l’ho proposto come aperitivo, con del salame, ma secondo me, modificando la forma (ad esempio, creando delle pagnottine tonde) sono adatti anche come accompagnamento a un pranzo o una cena.

Ingredienti:

  • 300 gr farina
  • 4 gr lievito di birra in polvere
  • 4 cucchiai olio
  • 1 rametto rosmarino
  • 60 gr parmigiano
  • 150 ml acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino rasissimo di zucchero

Utensili:

  • Una ciotola
  • Una forchetta
  • Un pennellino da cucina
  • Un bicchierino da liquore

Preparazione:

Setacciamo la farina in una ciotola capiente, rimestiamo col lievito in polvere, quindi creiamo un foro al centro del mucchio  e versiamo il parmigiano, il rosmarino tritato al coltello, il sale e lo zucchero; mescoliamo con la forchetta, aggiungere l’olio, lavoriamo ancora con la forchetta, sino a incorporarlo.

Versiamo poco alla volta l’acqua tiepida, sino a ottenere la consistenza mostrata in foto (un impasto farinoso e appiccicaticcio).
Possiamo spostarci sul tavolo, lavorando bene con le mani e aggiungendo via via poca acqua alla volta. Appena la aggiungiamo, l’impasto diventerà appiccicoso, ma basta continuare a lavorarlo sul tavolo, sino a renderlo più “asciutto”.
A me son bastati 150 ml di acqua per ottenere un impasto soffice e malleabile, però ripeto, basatevi sempre sulla consistenza, non aggiungete ciecamente quel quantitativo di liquidi, perchè potrebbe capitare che a voi ne servano di meno.

Facciamo la palla e sistemiamo nella ciotola, copriamo con un canovaccio e mettiamo a lievitare in un luogo caldo per un ora e mezzo.
Non aspettatevi il raddoppio della dimensione, quello lo garantisce in cottura.

Riprendiamo l’impasto, lo lavoriamo per cinque minuti sul tavolo, quindi ne prendiamo una palletta e creiamo dei bastoncini cicciotti col palmo delle mani.
Con queste dosi, ho preparato 10 focaccine piccole.
Prima di infornare a 190°, pennelliamo con olio e sale – poco meno di un dito di olio, in un bicchierino da liquore, e un pizzico di sale – lasciamo lievitare un quarto d’ora e inforniamo per circa 15-20 minuti.


Al solito, io ho dovuto dargli un pò di grill per dorarli, però dipende dal tipo di forno, controllateli sotto, se risultano dorati sono pronti, se sopra dovessero essere un pò pallidini, usate il grill, spostando la teglia il più in alto possibile, o altrimenti se non lo avete, limitatevi a spostare la teglia.

Con un paio di fette di salame sono deliziose, il sapore del rosmarino non è invadente e si sposa benissimo col parmigiano. Mangiatele fredde, sono molto più buone!

Idee regalo

Anche quest’anno è arrivato il Natale! Difatti il mio muffin, Nigel, si è vestito di tutto punto per celebrarlo nel migliore dei modi.

Questo non è esattamente un post di cucina, ma vuole essere un aiuto per un idea regalo. Ai miei amici ho regalato dei piattini colmi di dolcini, ogni anno differenti. Sono sempre stati apprezzati, non mi son costati un occhio della testa, oltretutto, ho potuto regalare qualcosina a ciascuno di loro.

L’idea è semplicissima, sono sufficienti dei piattini in plastica, della carta velina colorata e della carta trasparente o decorata, che si trova in cartoleria, e del nastro colorato.

Foderiamo il piattino con la velina, fermandola al centro con un pezzetto di nastro bi-adesivo, sistemiamo i dolcini e chiudiamo con la carta trasparente. Solitamente io li chiusi a caramella, avvolgendo il piattino e fermando la carta ai lati con due punti di spillatrice, per poi coprirli con il nastro legato a fiocchetto, oppure creando una sorta di bustina, sistemandolo al centro di un quadrato di carta trasparente e tirando questa verso l’alto, unendo i lembi e fermandoli con due punti di spillatrice, coperti poi dal nastrino.

Fanno scena e poi secondo me, sono dei regali più personali e “sentiti”.

Nel mio piccolo, posso linkare qualcuna delle ricette contenute nel mio blog, lasciando alla vostra fantasia e al vostro gusto, la scelta della sistemazione del pacchettino.

Questi cornetti sono morbidi, sfiziosi e molto versatili, in quanto potete usare le forme che preferite e variare il ripieno; poi anche dei biscotti tagliati con le classiche formine natalizie, glassati e decorati, sono molto d’effetto! Ma ancora, dei biscottoni aromatizzabili al caffè; e siccome non tutti amano i dolci e Natale si sa che si fa una bella scorta, ci si può dilettare a fare dei cornettini o dei grissini salati.

Un altra idea sarebbe quella di preparare dei tortini e avvolgerli nella carta trasparente, fermata con un bel fiocchetto arricciato.

Beh, a questo punto vi auguro buone feste e buon divertimento in cucina!

Un saluto da Nigel e da Melissa.

Cornetti Brioche

Questa ricetta l’ho scovata sul forum di Cookaround, rivista qua e la e “testata” su una mia amica, come pensierino. Vi dirò che è piaciuta un sacco! E una volta tornata a casa, dopo una giornata stupenda, col pensiero di coccolarmi con un saccottino al cioccolato, ho trovato un piattino mezzo vuoto. A dimostrazione del fatto che l’esperimento è riuscito!

Ingredienti:

  • 250 gr di farina Manitoba (anche detta farina di tipo 0); *
  • 250 gr di farina 00; *
  • 100 gr zucchero;
  • una bustina di lievito di birra; **
  • 70 gr di burro morbido;
  • aromi a vostro gusto;
  • 125 gr latte tiepido;
  • 120 gr acqua tiepida.

Per il ripieno io ho usato della crema pasticcera molto soda e del cioccolato fondente, ma si può usare anche la marmellata.

* è possibile utilizzare anche solo la 00.
** la ricetta originale prevedeva l’uso del lievito di birra fresco, ma non mi piace il retrogusto che lascia.

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • un mattarello;
  • una forchetta;
  • un pennellino da cucina;
  • rotella per dolci o taglia pasta.

Preparazione:

Come al solito iniziamo setacciando la farina nel recipiente e facendo la fontana al centro, dove versiamo lo zucchero, un pizzico di sale, qualche goccia di aroma (io ho usato l’aroma d’arancia, ma anche la scorzetta va benissimo) e il burro morbido a tocchetti. Rimestiamo con la forchetta, prima di aggiungere il latte, tutto insieme.

Lavoriamo ancora un pò con la forchetta, prima di trasferirci sul piano NON infarinato. Non è necessario aggiungere farina, per quando possa essere appiccicoso, dopo la lievitazione è liscio e compatto.

Aggiungiamo poco alla volta l’acqua, facendola incorporare bene, sino a ottenere un impasto soffice e appiccicoso. Lo riponiamo nella ciotola e copriamo con un canovaccio, lasciando lievitare sino al raddoppio (io l’ho sistemata vicino al termosifone, e in un oretta e mezzo era pronto, altrimenti, accendete il forno a 40°, poi spegnetelo e mettete a lievitare, l’importante è che il luogo sia caldo).

Noterete il cambio di “aspetto” dell’impasto, il quale ora è liscio ed elastico. Prendiamo una parte e la stendiamo a ottenere una forma circolare, quindi tagliamo dei triangoli. Li stendiamo sottili ed eventualmente mettiamo una piccola parte del ripieno (poco, è una pasta brioche, non lascia molto spazio per il ripieno), arrotoliamo e sistemiamo su una teglia foderata di carta forno.

Io ho fatto anche dei saccottini al cioccolato, ritagliando un rettangolo, stendendolo, sistemando qualche pezzetto di cioccolato fondente e arrotolando. A questo punto pennelliamo con latte e lasciamo lievitare altri 20 minuti, mentre il forno raggiunge i 200°.

Prima di infornare, pennelliamo con dell’acqua zuccherata con zucchero a velo, di modo che si glassino. Una volta cotti, appena fuori dal forno pennellateli ancora con l’acqua zuccherata e lasciate raffreddare.

Il risultato sono dei cornettini croccanti fuori e sofficissimi dentro, dal sapore molto delicato e leggero.

Aperitivi alla pizza

Premetto che la prossima volta che li preparo, farò la doppia dose, perchè quando li ho provati ce li siamo mangiati in 5 minuti. Uno tira l’altro! E accompagnati a una bevanda da aperitivo, sono sublimi. Io li ho provati col Martini soda, ad esempio.

Ingredienti:

  • 180 gr di farina;
  • 70 gr di parmigiano grattuggiato;
  • 80 gr di burro non troppo freddo;
  • un cucchiaio di Ketchup;
  • un cucchiaino di concentrato di pomodoro;
  • mezzo cucchiaino di origano,mezzo cucchiaino di sale;
  • Olio, sale e origano per pennellare.

Utensili:

  • Una ciotola;
  • pellicola da cucina;
  • mattarello;
  • taglia pasta o rotella per pizza;
  • pennellino da cucina.

Preparazione:

Setacciamo in una ciotola la farina, aggiungiamo l’origano, il sale e il formaggio, e rimestiamo il tutto con una forchetta. Tagliamo il burro a tocchetti piccoli, e dopo averlo lasciato a temperatura ambiente per circa 15 minuti, lo aggiungiamo all’impasto, e lo incorporiamo alla farina prendendo parte del composto e “sfregandolo” tra il pollice e le dita, questo sino a quando non sbricioliamo ogni tocchetto nell’impasto.

Aggiungiamo il ketchup e cominciamo a lavorare con le mani, vedrete che piano piano diventerà compatto. Quando comincia a compattarsi, aggiungiamo il concentrato di pomodoro, lavoriamo sino a farlo incorporare e formiamo la palla, che avvolgeremo nella pellicola per riporla in frigo per 20 minuti circa.

Intanto, accendiamo il forno a 180°. Una volta riposato l’impasto, ne prendiamo una parte e lo stendiamo non troppo sottile, ricaviamo un quadrato e tagliamo delle striscioline. Potete sbizzarrirvi con le forme e le dimensioni, ad esempio io ho fatto qualche strisciolina arrotolata, alcune larghe, altri sottili e lunghe, poi mi son nate due “roselline” arrotolando la pasta di scarto (e messe in forno!), e ho fatto anche dei cornettini.

Per i cornettini, ritagliamo dei triangoli e stendiamo la pasta sottile, quindi prendiamo ad arrotolare dalla base sino alla punta.Una volta sistemati sulla teglia, pennelliamo con dell’olio, aggiungiamo sale e origano e inforniamo a 180° per circa 15 minuti (controllate che siano dorati sotto).

Appena sfornati posso sembrare mollicci, ma lasciateli raffreddare per qualche minutino e si compatteranno.

Che altro dire, buon aperitivo!

Biscotti al latte e caffè

Una ricetta scovata girovagando su internet, la versione originale è di Anna Moroni, ma io ci ho messo qualcosa di mio! Sono dei biscottoni da colazione, da pucciare nel latte o da accompagnare a del caffè.

Ingredienti:

  • 500 gr farina;
  • 100 gr margarina (o burro morbido);
  • 150 gr di zucchero;
  • 120 gr (circa) di latte;
  • qualche goccia di aroma alla vaniglia;
  • 2 cucchiaini caffè solubile o mezza tazzina di caffè;
  • 1 pizzico di sale;
  • 2 cucchiaini di lievito.

Utensili:

  • Due ciotole;
  • Forchetta;
  • Pennellino da cucina.

Preparazione:

Setacciamo la farina in una ciotola, aggiungiamo la margarina, lo zucchero e il latte e lavoriamo con una forchetta. Quando l’impasto è ancora “sbrisoloso”, ne prendiamo circa metà e la sistemiamo in un altra ciotolina, aggiungendo il caffè (nel caso del solubile, ne sciogliamo due cucchiaini in un bicchierino di latte), mentre nell’altro aggiungiamo la vaniglia.

Setacciamo nei due impasti un cucchiaino di lievito, uno per impasto, quindi riprendiamo a lavorare l’impasto con le mani, bagnandolo con un pò di latte, sino a ottenere un panetto compatto, ma morbido.

Prendiamo una palletta d’impasto e la lavoriamo con le mani, sino a ottenere un salsicciotto, che sistemiamo su una teglia coperta con carta forno. Prima di infornare, pennelliamo i biscotti con del latte quelli bianchi, e con del caffè gli altri, quindi inforniamo a 180° per 10-15 minuti, sistemando la teglia nella parte centrale del forno.

Io ho fatto la mezza dose, e ne ho riempito una teglia. Si conservano per qualche settimana in un barattolo di latta ben chiuso, e sono deliziosi col latte, non posso dire col the, in quanto a me non piace!

Tortini cacao e rhum

Eccole! Le mie teliette tonde della Wilton! Non le devo infarinare, posso fare tortini singoli e soprattutto, le ho pagate davvero poco!
In arrivo, quindi, tanti prodotti della nostra collaborazione! (Ma non preoccupatevi, segnalerò anche le teglie alternative).

Ma veniamo alla ricetta di oggi. Dei tortini invernalissimi, da accompagnare con un latte o un the caldo e un bel film, che profumano di rhum.

Ingredienti:

  • 117 gr farina
  • 100 gr zucchero
  • 67 gr burro morbido a pomata
  • 4 gr lievito
  • 67 gr latte
  • 4 cucchiaini cacao amaro in polvere
  • 1 uovo
  • 2 gocce aroma rhum o un cucchiaino di rhum

Utensili:

  • Cucchiaio di legno
  • Colino
  • Due ciotole
  • Due tegliette piccola o una teglia monouso quadrata piccina (mi pare sia da due porzioni) o stampini per muffins foderati, o qualsiasi stampino in alluminio.

Preparazione.

In una ciotola lavoriamo il burro morbido (lasciato a temperatura ambiente per qualche ora ma non fuso!) e lo zucchero, sino a ottenere una spuma omogenea e chiara. A questo punto aggiungiamo l’uovo intero e due cucchiai di farina setacciata, quindi rimestiamo per avere una crema liscia.

Aggiungiamo l’aroma o il liquore, diamo una mescolatina veloce e setacciamo tutta la farina e il lievito, lavoriamo sino al completo assorbimento. Aggiungiamo il latte, rimestiamo sino a ottenere una crema liscia.

Poniamo circa metà del nostro impasto nell’altra ciotolina, e setacciamo il cacao. Lavoriamo sino a quando non abbiamo una crema scura dal colore omogeneo.

Prendiamo la teglia o il recipiente che avete scelto per il dolcino e sistemiamo sul fondo la crema al rhum, sino a metà circa, e sopra sistemiamo la crema al cacao. In forno a 180° per almeno 40 minuti abbondanti nel caso dei tortini, per quanto riguarda gli impasti più piccoli, consiglierei di fare la prova stecchino quando i dolcetti si sono sollevati tanto (e vedrete, crea una bella montagnetta golosa).

Una volta cotti, lasciateli raffreddare nella teglia, su una gratella, quindi sformateli e dategli un bel morso!
(Spero che vi capiti quello che è successo a me, tutta la casa profumava di rhum e cacao, una meraviglia!)

Pagnottine alle olive

Piccola variante di una ricetta per il pane (riadattata come al solito) che trovai in un ricettario Pane Angeli. Come esperimento è riuscito, apparte la mancanza di sale, in quanto non ho contato la presenza di latte nell’impasto, ma non preoccupatevi, vi darò la versione corretta!

Ingredienti:

  • 400 gr di farina 00;
  • 1/2 bustina di lievito Mastro Fornaio (o mezzo panetto di lievito di birra fresco);
  • 10 gr di zucchero semolato (un cucchiaino);
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva o extravergine d’oliva;
  • 100 ml di latte;
  • 100/150 ml di acqua;
  • 130 gr di olive denocciolate.

Utensili:

  • Una ciotola capiente;
  • Una forchetta;
  • Un canovaccio;
  • Un pennellino da cucina;
  • Un setaccio.

Preparazione:

Setacciamo la farina nella ciotola, e mescoliamo il lievito di birra secco (nel caso usiate il lievito di birra fresco, sarà sufficiente scioglierlo nel latte appena tiepido, con lo zucchero, prima di incorporarlo al composto). Tagliamo le olive a dadini e a cerchietti, quindi facciamo la fontana e al centro versiamo lo zucchero, il sale, l’olio e le olive e con la forchetta iniziamo a lavorare il composto. Scaldiamo il latte, intiepidendolo appena, quindi lo versiamo sulla farina e con la forchetta incorporiamo bene.

A questo punto, possiamo cominciare ad aggiungere l’acqua (anche lei appena tiepida), poco per volta, incorporando mano a mano prima con la forchetta, poi con le mani. Appena il composto diventa “sbricioloso”, infariniamo il piano e cominciamo a lavorare l’impasto con le mani, allungandolo e ripiegandolo a formare un panetto, ripetendo i movimenti per una decina di minuti.

Infariniamo il fondo del contenitore che abbiamo usato per lavorare l’impasto e sistemiamo il panetto al suo interno, coprendolo col canovaccio e mettendolo a lievitare per circa un ora in un luogo tiepido (io l’ho messo vicino al termosifone in cucina).

Una volta completata la prima lievitazione, levando il canovaccio troveremo un panetto bello grosso e sofficissimo. Infariniamo il piano di lavoro e riprendiamolo per qualche minuto, prima di dividerlo in panetti (io ne ho creato sei, ma a voi la scelta della dimensione).

Li lavoriamo singolarmente sul piano e poi con le dita, appiattendoli un pò, sino a quando l’impasto non risulta morbidissimo al tatto. A questo punto, trasferiamo le pagnottine sulla teglia foderata con la carta da forno, copriamo con un canovaccio e lasciamo lievitare per circa 20 minuti, giusto il tempo per far riscaldare il forno a 210°.

Una volta completata la lievitazione, riempiamo mezza tazzina da caffè d’acqua, aggiungiamo qualche goccia d’olio e spennelliamo per bene le pagnottine, volendo possiamo aggiungere anche un poco di sale sulla superficie, per insaporire.

Inforniamo le pagnottine, in forno a gas, nel ripiano appena sopra la metà, in forno elettrico o ventilato, al centro, a 210° per 15-20 minuti, per poi abbassare la temperatura a 190° e lasciar cuocere per altri 5-10 minuti.

Alle mie pagnottine ho dato anche un paio di minuti di grill, per dorarle meglio.

Sono deliziose sia calde che fredde, croccanti fuori e soffici dentro. Non ho ancora provato questa ricetta senza le olive, ma se lo fate, fatemi sapere come sono!

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